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Rifiuti, Pugliano sia serio e corretto

Posted on Febbraio 26, 2014 By Redazione

Antoniotti: Emergenza rifiuti non dipende da blocco Bucita
ROSSANO – Bando rifiuti, serve serietà e correttezza politica ed istituzionale. Non ho da farmi alcun esame di coscienza, sto agendo nel solco delle regole, mettendo al primo posto le esigenze di un territorio vessato da mille problemi e  che da troppi anni sta pagando le negligenze della classe politica regionale nella gestione dell’emergenza. Nonostante tutto, oggi, dobbiamo subire anche le morali e i sermoni dell’Assessore regionale all’Ambiente che cerca di scaricare le colpe della mega congestione dei rifiuti calabresi sulla presunta, quanto illogica, irresponsabilità del Sindaco di Rossano. Siamo seri, Assessore! È assurdo, quanto ridicolo. Pugliano fa finta di non sapere e mente. Perché se il sistema in Calabria si è paralizzato, invadendo di spazzatura tutte le nostre città, non è certo a causa del blocco di Bucita.

È la precisazione del sindaco Giuseppe Antoniotti rispetto alle affermazioni, pesanti e prive di fondamento, rilasciate dall’assessore Francesco Pugliano in un’intervista alla giornalista Andreana Illiano, apparsa stamani (mercoledì 26 febbraio) sulle colonne de Il Quotidiano della Calabria.

Pugliano – dichiara Antoniotti – ancora una volta, ha dimostrato di non saper dare le giuste risposte ai territori, perché succube della burocrazia e dei dirigenti regionali. Stia sereno e tranquillo, l’assessore all’Ambiente, che l’atteggiamento del sottoscritto, condiviso da tutti i colleghi del territorio e non ultimo dal primo cittadino di Corigliano Giuseppe Geraci, dalla deputazione regionale del comprensorio, dalle associazioni, dalle sigle sindacali e dalle migliaia di cittadini che vivono in questo vasto e tartassato territorio è stato coerente e corretto, a sola tutela dei diritti alla Salute e allo Sviluppo. Abbiamo chiesto – prosegue il Sindaco – in tutte le salse, e con il massimo bon ton istituzionale, la possibilità di confrontarci sul bando regionale rifiuti per eliminare la “clausola Bucita”. Non ci hanno ascoltato, sbolognandoci sempre con la scusa, suggerita dagli uffici, che variare il capitolato avrebbe significato non garantire la massima accessibilità alla gara. Quando, poi, alla fine a partecipare è stata una sola Ati. Oggi Pugliano continua a rassicurare che Bucita non diventerà una stazione di stoccaggio. Ne prendiamo atto, caro Assessore, e se ciò accadrà non sarà certo per la volontà espressa della Regione, ma per il buonsenso dimostrato dalle ditte appaltatrici che hanno capito i gravi problemi ambientali e di sicurezza che ne sarebbero derivati. L’assessore Pugliano – prosegue Antoniotti – mi accusa di aver immobilizzato, per quindici giorni, il sistema rifiuti calabrese. In che modo? Ringraziando il cielo, non viviamo in una zucca incantata e anche le pietre sanno che, se migliaia di tonnellate di spazzatura giacciono tra le strade delle nostre città, la colpa è solo del Governo regionale e del Dipartimento ambiente, incapace di programmare e di trovare soluzioni alternative e definitive, che superino la fase di abbanco dei rifiuti in discarica. Il comitato dei cittadini, in presidio nei pressi del sito di Bucita, non ha bloccato i conferimenti in impianto. Semplicemente perché non ce ne sono stati, considerato il fermo di Pianopoli e Gioia Tauro. Dunque, di quali colpe parla Pugliano? Forse sarebbe più corretto che l’assessore si confrontasse di più con i sindaci, che finora hanno avuto come unico e solo interlocutore il Prefetto. Pugliano faccia mea culpa e chieda scusa ai comuni di questo territorio che hanno subito l’ennesima beffa ed umiliazione, da parte della Regione, di vedersi segnalati alla Corte dei Conti per le inadempienze nell’effettuare la raccolta differenziata. L’assessore all’Ambiente sa che gli impianti, come quello di Bucita, destinati al trattamento dello scarto rd non funzionano da anni proprio a causa dell’inefficienza degli uffici regionali? Di quale differenziata parla, non avendo messo nelle condizioni i territori a farla? Siate seri!

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