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Terra e Popolo: Il territorio non finisce a Bucita

Posted on Febbraio 22, 2014 By Redazione

Alfieri, assessore alle discariche, si dimetta immediatamente.
Abbiamo apprezzato molto la posizione dell’Amministrazione Comunale in difesa di Bucita quindi a supporto della lotta infaticabile del Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio. Ci saremmo aspettati lo stesso atteggiamento, per le stesse identiche ragioni, a tutela di tutto il territorio di Rossano, compresa la zona si Sant’Irene dove sembra potrebbero essere conferite 300 tonnellate di rifiuti tal quale al giorno, e compreso il territorio di Scala Coeli laddove una ditta privata, supportata dalla tecnocrazia regionale, intende aprire un’altra discarica, l’ennesima dell’area ionica cosentina.
Queste eventualità sarebbero devastanti per il territorio almeno quanto la possibilità (scongiurata?) di usare Bucita per l’espatrio dei rifiuti, prima che da un punto di vista strettamente ambientale da un punto di vista economico: è infatti ormai provato che le discariche, conseguenze di una cattiva gestione dei rifiuti, colpiscono l’economia agricola e turistica, quindi fanno perdere numerosi posti di lavoro alle nostre comunità.
Purtroppo i primi passi dell’assessore all’ambiente Alfieri non vanno nella giusta direzione, dal momento che sembra essersi presentato alla riunione coi sindaci del basso ionio cosentino con una proposta rivoluzionaria: aprite la discarica di Scala Coeli.
Era prevedibile che la gretta ed analfabeta visione dei rifiuti e del territorio dell’Amministrazione Comunale di Rossano prima o poi fuoriuscisse di nuovo, una visione che si ferma, nel migliore dei casi, a ragionamenti di cortile: basta spostare il disastro di cinque chilometri e il problema è risolto.
Così Antoniotti, Alfieri e compagnia sognano di poter continuare a non imporre la raccolta differenziata porta a porta, come del resto hanno fatto con lo scandaloso bando di raccolta degli RSU, scaricando tutto l’indifferenziato in una fossa a mezz’ora di strada da Rossano, tra colture DOP e siti archeologici rilevanti. Sembra il remake di quanto accaduto a Bucita. Che poi la discarica di Scala Coeli sia, di fatto, di proprietà della stessa azienda che effettua la raccolta (indifferenziata e differenziata) a Rossano e che è già proprietaria di una discarica privata proprio a Bucita, sarà di certo un fortuito caso.
Questa visione accentratrice e cretinamente egoistica, per altro, continua a creare fratture enormi tra Rossano ed il resto dei territori della sibaritide, isolando la nostra città dal resto del comprensorio e causando quella debolezza dell’intera sibaritide che si riscontra su tutti i fronti, dalla sanità ai trasporti, dalla giustizia ai rifiuti.
Di certo i cittadini non hanno eletto degli amministratori per far aprire nuove discariche, al contrario abbiamo la certezza che tutta la cittadinanza voglia la raccolta differenziata porta a porta subito, obbligatoria ed a tappeto, ed il massimo riciclo possibile, per cui l’Assessore Alfieri non rappresenta null’altro che se stesso quando va in giro, in qualsiasi sede, promuovendo altre fosse e soluzioni ignobili: per queste ragioni si dimetta immediatamente.
La soluzione c’è ed è semplice: imporre il porta a porta su tutto il territorio della sibaritide, ristrutturando l’impianto attuale e promuovendo piccoli impianti di recupero materia e produzione di compost che rendano il territorio autonomo creando centinaia di nuovi posti di lavoro sia nel settore della raccolta che nel settore industriale del riciclo, oltre a tutelare il lavoro già esistente. Sono tre anni che facciamo queste proposte ad una Amministrazione Comunale sorda che non sa fare altro che rincorrere le emergenze senza la minima idea di come affrontare il problema e valorizzare il settore.

Movimento TERRA e POPOLO – Rossano

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