Le ipotesi che ritroviamo sulla stampa, ma che non hanno per ora alcuna conferma ufficiale, rappresenterebbero un primo risultato positivo della lotta che ormai portiamo avanti da venti giorni attraverso il presidio permanente del Comitato. Tuttavia la nostra non è una battaglia di cortile: a dover essere escluso da questo scandaloso bando, emanato con modalità dittatoriali dalla Regione Calabria, è l’intero territorio della sibaritide, anche in virtù del fatto che proprio questo territorio, a differenza di quel che va affermando l’assessore regionale Pugliano da settimane, ha dato al resto della Calabria per anni ricevendo i rifiuti di tutti gli impianti della Regione. Far gravare su questo territorio anche i costi ambientali dello scellerato piano per lo smaltimento all’estero di tal quale è inaccettabile, per queste ragioni facciamo appello a tutte le istituzioni del territorio affinché continuino questa battaglia al nostro fianco senza tentennamenti.

Da ieri, inoltre, per scongiurare rischi sanitari nelle strade delle città del comprensorio, abbiamo concesso il passaggio dei mezzi fin quando le città non saranno pulite.

Tuttavia nella mattinata il conferimento all’impianto si è rivelato caotico ed irresponsabile, con mezzi che rilasciano percolato per strada, soste lungo le strade ed addirittura viaggi non a buon fine, che costano doppiamente alle contrade nei pressi dell’impianto.

Questi episodi purtroppo si verificano non solo durante fasi come queste di tipo straordinario, ma anche durante le fasi di raccolta e conferimento ordinarie.

Per queste ragioni, affinché tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nella vicenda organizzino il servizio in maniera responsabile, annunciamo che concederemo il passaggio dei mezzi carichi solo fino alle ore 10.00 del mattino. Inoltre richiederemo l’intervento della polizia municipale su tutti i mezzi non a norma che rilasceranno percolato per strada affinché si ponga fine anche a questa pessima abitudine che grava pesantemente sulla salubrità dell’aria e dell’acqua.

Il presidio resterà costantemente a monitorare la situazione fino a quando la Regione Calabria non darà delle risposte concrete.

Riportiamo dal primo comunicato:
Ricordiamo che il bando in questione spende 90 mln di euro di soldi pubblici in un anno, che tale bando prevede che 750 tonnellate al giorno possano essere conferite a Bucita laddove già conferiscono 36 comuni del comprensorio e laddove ci sono già due discariche di cui una, sempre di proprietà della regione, sequestrata per disastro ambientale. Non solo: tale bando prevede che tutti i rifiuti tal quale della provincia di Cosenza possano finire nel porto di Corigliano Calabro, assuefacendo le infrastrutture già carenti di quest’area, facendo diventare la sibaritide una enorme stazione di trattamento rifiuti.
I cittadini non si muoveranno da qui finché la regione non avrà ritirato il bando. “

Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio