A pochi giorni dall’inizio della II edizione della Fiera sociale del Libro di Castrovillari (Protoconvento francescano, 21 e 22 febbraio), uno degli appuntamenti di maggior prestigio e significato all’interno delle politiche culturali avviate dall’Amministrazione comunale guidata da Domenico Lo Polito, si completano i preparativi per accogliere degnamente le numerose Case editrici che aderiscono all’evento e gli ospiti di assoluto rilievo chiamati a dar voce e forma – assieme ai docenti e agli studenti delle Scuole superiori locali, come di consueto pronti a partecipare attivamente ed in gran numero – ai vari incontri e confronti in programma.
Tema conduttore di questa seconda edizione della manifestazione culturale diretta da Marco Gatto, realizzata con l’apporto di un validissimo gruppo di lavoro e con il sostegno dei responsabili istituzionali locali per la Pubblica istruzione (Giuseppe Russo) e le Attività produttive (Nicola Di Gerio), è “ricostruire la comunità” attraverso il contributo del pensiero critico, nel nome di quella coscienza civile che è conditio sine qua non di cambiamento e di progresso, della partecipazione attiva, di una crescente voglia di socializzazione e di essere attore principale ed artefice dei processi sociali.
 Ed ecco che, lungo questo solco di impegno e di partecipazione consapevole, che fa parte del dna della Fiera sociale del Libro e della sua ragion d’essere in quanto esperienza di aggregazione e di confronto, si affacceranno a Castrovillari, coinvolti in confronti e presentazioni librarie, alcune delle voci più significative ed alte della cultura italiana. Cosi’ saranno della Fiera sociale Goffredo Fofi – il saggista, critico cinematografico, teatrale e letterario nativo di Gubbio, autore di opere fondamentali quali  L’immigrazione meridionale a Torino, Il cinema italiano: servi e padroni e Zone grigie. Conformismo e viltà nell’Italia d’oggi – esemplare modello di coerenza e di rigore intellettuale e professionale messi al servizio delle “ragioni dell’umanità e del sapere”, ed Eraldo Affinati (cofondatore, assieme a Marco Gatto, dell’Associazione culturale “Penny Wirton” e autore de La città dei ragazzi, di Campo del Sangue – con cui stato finalista nel Premio Strega e nel Premio Campiello – e del recente Elogio del ripetente, in cui cita Castrovillari con riconoscenza ed affetto), letterato finissimo e ricco di humour ed impegnato docente di  frontiera; e poi Stas’ Gawronski, eccellente giornalista e divulgatore protagonista di vari programmi televisivi di rilievo (uno fra tutti CultBook, la trasmissione televisiva di Rai Educational dedicata ai libri), l’antropologo paolano Mauro Francesco Minervino (anche giornalista e scrittore, collaboratore con le ”pagine culturali” di numerosi quotidiani, italiani e stranieri – Terra, l’Unità, il manifesto, Il Mattino, Gazzetta del Sud, International Herald Tribune – e con la rivista Nuovi Argomenti), la scrittrice Francesca Branca con il suo laboratorio sperimentale di lettura a cui sono ammessi “solo lettori accompagnati da un loro brano preferito” e il suo amore per le giovani vocazioni (da cui scaturiscono opere ricche di passione come Non chiamarmi mamma, Il primo giorno di scuola e La fantesca e il pappagallo e altri racconti) e Fulvio Mazza, operatore culturale a tutto tondo nel campo dell’editoria (con “Bottega editoriale srl”), nonche’ esperto di comunicazione, economia e storia moderna e contemporanea, che presenterà proprio a Castrovillari, assieme al professor Fausto Cozzetto, docente associato di Storia moderna all’Unical, il bel volume edito da Rubbettino Editore La Calabria Albanese. Storia Cultura Economia, di cui è stato attento curatore.  
 Un elenco di intellettuali che si allunga con la partecipazione del giornalista Nicola Villa, ottimo redattore della rivista di educazione e intervento sociale Gli asini – fra l’altro coordinata da Goffredo Fofi e Giulio Marcon –, ufficio stampa delle Edizioni dell’Asino e collaboratore dei mensili Lo straniero e L’indice, e del massmediologo Antonio Tursi, studioso di teoria della comunicazione, autore di Non solo Cyber. Frammenti di un discorso mediologico (Mimesis).
La due giorni libraria castrovillarese si arricchirà degli spazi appositamente predisposti per i bambini dai 4 ai 6 anni (si chiamano Primi passi verso la lettura) e, a conclusione di incontri, dibattiti e presentazioni, delle brillanti performance musicali del “Duo Synapsis” – ovvero la clarinettista Mariagaia Di Tommaso e il pianista Andrea Bosa – impegnato venerdi’ 21 nella esecuzione di musiche di Schumann, Castelnuovo Tedesco e Rota,  e dell’Ensemble “Nuova Synapsis” che sabato 22 batterà invece Le vie della musica contemporanea eseguendo musiche di Biscione, Capogrosso, Cara, Coggiola, Corsi, Cusatelli e Testoni. In scena, diretta da Marco Gatto, una formazione che annovera il soprano Giorgia Teodoro e i musicisti Valentina Marchese (flauto), Mariagaia Di Tommaso (clarinetto in sib), Stefano Cinnirella (clarinetto basso), Domenico Scicchitano (violino), Francesca Manoccio (viola), Alessandra Ciniglia (violoncello), Rosaria Belmonte (arpa), Andrea Bosa (piano), Tommaso Greco (live electronics), Alessandro Papaianni (percussioni) e Vincenzo Brogno (percussioni). Prevista la partecipazione straordinaria di Federico Biscione e Alberto Cara.
Davvero niente male, per una manifestazione che intende “ridare dignità ai luoghi del sapere” bandendo “ogni idea narcisistica della cultura” e coinvolgendo “l’intera comunità castrovillarese, senza differenze di ceto, censo o  genere”.

Antonello Fazio
Ufficio stampa II Fiera sociale del Libro