Questione rifiuti. Appello a tutti i soggetti. Avviare da subito una petizione di firme, coinvolgendo tutta la popolazione della Sibaritide, con la collaborazione delle altre sigle confederali. Raccolta differenziata porta a porta e abolizione dei cassonetti dalla strada. Isole ecologiche e la realizzazione di zone specifiche nel territorio comunale di lombricoltura per l’umido.
A sostenerlo per la risoluzione dell’annosa problematica dei rifiuti è il segretario della Cisl, Michele Sapia. “L’Area Jonica e le sue popolazioni – afferma il segretario dell’organizzazione sindacale di Bonanni – ha bisogno di una soluzione forte e determinata, definitiva e lungimirante rispetto al problema dei rifiuti, che può avviarsi solo con interventi riorganizzativi condivisi con il territorio e le sue popolazioni”. La Cisl Zonale, ha voluto partecipare alla manifestazione cittadina svoltasi lo scorso 12 febbraio circa la revoca del bando regionale e alla situazione dei rifiuti, della discarica di Bucita, e oggi vogliamo, continua la nota, dare continuità a quella iniziativa, avviare una raccolta di firme, coinvolgendo la popolazione della sibaritide, rispetto all’atavico problema dei rifiuti, per sensibilizzare il governo regionale calabrese. “Siamo convinti – sottolinea la Cisl Zonale – che tramite la collaborazione delle altre sigle confederazioni confederali e di tutti i cittadini dei comuni della piana di sibari, scuole, istituzioni, partiti politici, movimenti e associazioni datoriali si potrebbe avviare un percorso di sensibilizzazione rispetto alla gestione dei rifiuti, inteso non come problema ma opportunità di lavoro; investendo milioni di euro, non, per mettere freno ai soliti provvedimenti di emergenza, ma, per avviare concretamente, la raccolta differenziata e creare nuove opportunità di lavoro per tanti disoccupati e giovani dell’area urbana. Purtroppo, ribadiamo che la raccolta differenziata, al netto di pochissimi comuni, in Calabria, stenta a decollare. Per Sapia “bisogna puntare su una raccolta differenziata porta a porta come alcuni comuni della provincia di Cosenza, ad esempio Castrovillari, Saracena, Terranova da Sibari, San Fili, Civita, Frascineto e San Basile. È necessario, insieme, un vero e innovativo modello di gestione dei rifiuti intercomunale, per iniziare da alcune zone come il Centro storico di Rossano e quello di Corigliano Calabro per sperimentare l’idea. Sollecitare la Regione Calabria per avviare il processo di realizzazione delle isole ecologiche, e finanziare progetti per la realizzazione di zone specifiche, del territorio dei comuni di Rossano e Corigliano, destinate all’attività di Lombricoltura, tramite Cooperative di giovani disoccupati, lavoratori in mobilità  o associazioni di volontariato, nello specifico, opportunità di lavoro che nasce semplicemente dalla trasformazione ecologica di qualunque materiale organico biodegradabile (fogliame, erbacce, residui delle industrie alimentari, fanghi di depurazione) finalizzato alla produzione di humus; attività che richiede pochi investimenti, ridotti spazi e non necessita di particolari attrezzature. E’ necessario abolire definitivamente i cassonetti. Il disagio di oggi è uguale a quello di ieri, e sta recando problemi di vario genere a tutti, nessuno escluso. Vediamo rifiuti sparsi per le vie delle città, tanti animali, cani randagi, ratti, gatti e un proliferare di insetti che prendono vicino ai cassonetti e portano in giro di tutto e di più. Un problema quello odierno non solo culturale ma di igiene ambientale, di sicurezza e di inefficienza”. “L’avvio della raccolta delle firme deve essere – spiega il sindacato della Cisl Zonale – l’inizio di un impegno comune finalizzato a tutelare l’ambiente e a creare nuove prospettive di lavoro. La politica calabrese, deve iniziare a riflettere su nuove strategie e sistemi finalizzati al riciclo dei rifiuti avviando concretamente la raccolta differenziata, che è la priorità per risolvere il drammatico problema dell’immondizia in Calabria”. Chiediamo, l’avvio di un tavolo di discussione con il governo regionale, come richiesto in molte occasioni dalla segreteria regionale della Cisl, utile per mettere fine ad una situazione non più sostenibile per i danni arrecati all’ambiente e alle popolazioni.
La Cisl Zonale, vuole, con questa iniziativa, dare un fattivo contributo in direzione del superamento delle attuali criticità, a salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica, per garantire efficienza dei servizi e stabilità occupazionale ad una filiera produttiva che può e deve diventare una risorsa. Michele Sapia conclude con un appello: “Avviamo insieme, partendo dal basso, dalla gente, dal territorio, una nuova fase di cambiamento finalizzata a modernizzare e rinnovare la gestione degli attuali sistemi calabresi che versano in condizioni disastrose con costi dei servizi elevati per i cittadini”.

Ufficio Stampa Cisl Rossano