
In particolare, nel corso di quella puntata, mi ha molto amareggiato la conclusione del servizio dedicato alla terribile morte del piccolo Cocò, con la voce del giornalista che ha affermato:”…un’altra vittima innocente in una terra dove a volte si muore per sbaglio e dove vivere sembra più difficile che morire”».
«Certo sarebbe insensato da parte mia – ha spiegato il primo cittadino Papasso – negare i problemi legati alla criminalità organizzata, che a Cassano All’Ionio ci sono, come in altre parti della Calabria e del Meridione d’Italia.
La città di Cassano All’Ionio, però, non è assolutamente ciò che i Media stanno cercando di dipingere – ha avvertito e ribadito con forza – perché per la maggior parte è fatta di gente onesta e dignitosa, distante anni luce dalla mentalità criminale di una piccola, per fortuna, frangia di società che, in questa terribile occasione, è arrivata ad esprimere la sua follia omicida, annientando con le armi e col fuoco la tenera vita di un bambino.Vorrei tanto che le telecamere de La 7 venissero a riprendere il vero volto di questa città, ove la vita scorre come in ogni parte d’Italia. Vorrei che riprendessero una realtà ove la natura generosa e l’opera preziosa di un popolo antico hanno disegnato scenari d’abbagliante bellezza.
Vorrei, per es., che gli inviati de La 7 , insieme a quanti, in questi giorni terribili, si stanno affannando a dare un’immagine ingenerosa di questa mia città, si potessero soffermare nel fantastico mondo sotterraneo delle Grotte di S. Angelo – ha concluso il Sindaco – ove si respira una storia lunga cinquemila anni o nei vicoli meravigliosi dell’antico centro storico, con i suoi monumenti d’arte e le sue chiese, in primis la Cattedrale dell’XI secolo, testimone della vicenda di una Diocesi fra le più antiche e vaste del Meridione d’Italia.
Vorrei, inoltre, che le telecamere fossero puntate sulla quiete della vallata ove sorge l’abazia di Santa Maria della Catena, sul verde lussureggiante delle Terme Sibarite e della Piana di Sibari, sul sito archeologico di Sibari , ove ancora riecheggia l’epopea della Polis più famosa del mondo magno greco, sui 7 km di spiaggia dorata e sull’oasi naturale della Foce del Crati, per dare della città e del suo verso senso la giusta immagine..
Sarei felice di accogliere le televisioni di tutto il mondo in riva a quel Mare che, nei secoli, ha unito le terre ed ha consentito il passaggio di popoli diversi, che qui si sono incontrati, fusi e contaminati a vicenda, dando vita al patrimonio di saperi, tradizioni e rituali che, oggi, caratterizzano la cultura ed il modo di essere della nostra gente, vivace ed affabile, votata all’accoglienza e all’ ospitalità.
La gente di Cassano, Sig. Direttore, ha fierezza e coraggio e, dalla terribile vicenda del piccolo Cocò, saprà trarre la forza di rimettersi, a testa alta, in cammino, mantenendo intatta la speranza di poter costruire un mondo nuovo, di riscatto, progresso e libertà, per vivere meglio il presente e consegnare un futuro diverso alle nuove generazioni, firmato il Sindaco Gianni Papasso».
Cassano all’Ionio, lì 30 gennaio 2014
L’UFFICIO STAMPA DEL SINDACO
Il Portavoce
