Sulla scabrosa questione delle migliaia di bollette emesse dal Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio con sede a Trebisacce, i proprietari dei terreni agricoli destinatari delle bollette, abbandonata l’ascia di guerra, tentano la via del dialogo e della mediazione con l’ente consortile e nei prossimi giorni una folta delegazione di amministratori e sindaci incontrerà i dirigenti del Consorzio. In realtà la questione delle bollette recapitate a migliaia di proprietari di terreni agricoli che gravitano nella fascia di territorio che va da Rocca Imperiale fino a Cariati continua a far discutere e ad alimentare polemiche, anche perché calate nell’attuale grave momento di crisi. I possessori dei terreni, in pratica, contestano energicamente la legittimità di questo tributo perché, a loro dire, il Consorzio non avrebbe prodotto nel corso degli anni alcun miglioramento fondiario che possa giustificare il pagamento di questo tributo. I mugugni e le polemiche che si sono registrati negli ultimi anni sono riesplosi nel corso di questo mese di gennaio per l’arrivo delle bollette emesse per le ultime annualità dal Consorzio attraverso gli uffici di Equitalia SPA. Per la verità c’è tanta gente che, per evitare complicazioni e contenziosi, ha pagato i tributi senza fare troppe storie. C’è invece chi ha intrapreso isolatamente le vie legali confidando nella giustizia civile e ottenendo talvolta anche un pronunciamento favorevole. C’è infine chi ha l’orticaria a seguire il percorso stragiudiziale e vuole perciò tentare la via del dialogo e della mediazione con il Consorzio per cercare insieme delle soluzioni più eque e condivise. A suggerire quest’ultimo percorso ed a tentare la via dell’interlocuzione con la dirigenza dell’ente ci hanno pensato molti dei sindaci dei comuni interessati i quali, pressati dai propri concittadini e sollecitati dal consigliere regionale Mario Franchino, nei giorni scorsi si sono incontrati a Sibari, come zona baricentrica della Sibaritide oltre che dell’Alto e del Basso Jonio, per fare il punto della situazione, per discutere e per mettere a punto una strategia più o meno condivisa. Oltre a Mario Franchino erano presenti molti sindaci e amministratori comunali e moltissimi agricoltori di tutta la zona interessata i quali, talvolta in modo pacato e talvolta con toni aspri, si sono confrontati a lungo sull’argomento convenendo tutti sul fatto che si tratterebbe di un tributo ingiustificato e quindi illegittimo anche perché, non avendo la Regione legiferato e provveduto alla zonizzazione delle aree, i tributi risulterebbero sperequati tra le varie aree di competenza finendo col partorire…figli a figliastri. Al termine dell’incontro è stata formata una commissione che nei prossimi giorni incontrerà il presidente dell’ente consortile Marsio Blaiotta ed il direttore generale Biagio Cataldi per tentare una mediazione, per correggere, quantomeno, le anomalie più vistose e dare così più uniformità ed equità ai tributi. 
     Pino La Rocca