Visibilmente contrariato per il grave episodio di violenza che ha catapultato improvvisamente il tranquillo “Paese della Secca” sulle prime pagine del web e dei giornali nazionali, il sindaco Antonello Ciminelli ha espresso la propria amarezza per il grave gesto compiuto dal giovane disoccupato ai danni della casa comunale. «Sono purtroppo fenomeni sempre più frequenti, – ha dichiarato l’avvocato Ciminelli – certamente da biasimare e da condannare, ma che sono legati al dramma della disoccupazione che ormai sta diventando sempre più una piaga sociale. Non si tratta infatti di un delinquente, ma di un giovane disoccupato, con moglie e figli a carico, che abbiamo cercato di aiutare in tutti i modi senza però potergli assicurare un posto di lavoro fisso di cui certamente non disponiamo, ma venendogli incontro di tanto in tanto con qualche sussidio e procurandogli periodicamente delle giornate lavorative. In preda alla disperazione, ognuno reagisce a modo suo e non so, come sindaco e rappresentante delle istituzioni, cosa mi poteva capitare se mi fossi trovato sul posto. Nel biasimare comunque la violenza e l’atto vandalico compiuto ai danni della casa comunale, – ha continuato Ciminelli – non mi voglio comunque ergere a censore di nessuno perché, come sindaco e come padre di famiglia, comprendo le ragioni della disperazione. D’altra parte – ha concluso il sindaco Ciminelli dopo aver quantificato in oltre 20/30mila euro i danni provocati alla sede comunale, – ammesso e non concesso che il comune ne avesse la possibilità, non possiamo neanche intervenire sistematicamente a favore delle famiglie in difficoltà, perché creeremmo delle false aspettative che poi rischiano di sfociare in drammi come questi».

Pino La Rocca

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