Solidarietà al Sindaco di Cetraro, Giuseppe Aita, dopo l’intimidazione dallo stesso subita, ad opera di ignoti, che gli hanno fatto recapitare una lettera contenente un proiettile e delle esplicite minacce di morte, è quanto ha espresso il collega primo cittadino di Cassano All’Ionio Gianni Papasso, a nome suo personale e dell’Amministrazione Comunale, in una accorata missiva inviatagli stamani.
«Caro Pino, ho appreso dalla stampa della pesante intimidazione, indirizzata alla tua persona da ignoti e ne sono rimasto profondamente turbato – ha esordito il Sindaco Papasso – Ti scrivo per esprimenti tutta la mia incondizionata ed affettuosa vicinanza e la solidarietà dell’Amministrazione Comunale e dell’intera Città di Cassano, che ho l’onore di rappresentare. Sento di manifestare, allo stesso tempo, la vicinanza alla Città di Cetraro che, al pari di tutte le altre realtà calabresi, ha il diritto di vivere e progredire, libera dal giogo degli interessi illeciti, della violenza e della prevaricazione, nella tranquillità dell’ordine sociale. La vicenda che ti vede, tuo malgrado, protagonista testimonia il clima poco sereno in cui si è costretti ad operare ed il senso delle difficoltà e dei rischi che quotidianamente gli amministratori irreprensibili ed onesti di questa terra calabrese, bella e sfortunata, sono costretti a fronteggiare, nel momento in cui si spendono coerentemente per compere appieno il loro dovere, guardando unicamente agli interessi dei molti e sbarrando la strada ai pochi che, attraverso i loro interessi occulti, pongono macigni ad ogni ipotesi di riscatto e di crescita delle Comunità. Ti scrivo, soprattutto, per dirti di non scoraggiarti e di andare avanti, continuando lungo il tracciato della buona e corretta amministrazione, di cui la tua Città ha bisogno, per poter guardare con maggiore fiducia al futuro. Tutti insieme, gli amministratori onesti – ha scritto con fermezza il primo cittadino di Cassano All’Ionio – dobbiamo avere il coraggio di guardare avanti e costruire un muro possente contro la delinquenza, il crimine e gli atteggiamenti fuorvianti, che rendono vani gli sforzi di costruire qualcosa di positivo per le Comunità che si sono a noi affidate. Guai se gli onesti, che per fortuna sono la maggioranza, dovessero soccombere o arrendersi di fronte all’arroganza e alla tirannide dei malavitosi: sarebbe la fine per una Regione che vuole lasciarsi alle spalle l’incertezza di un vivere collettivo – ha concluso – avvilente, per proseguire lungo un percorso di libertà, di armonica convivenza sociale e di crescita civile e culturale. Ti saluto con grande affetto, Gianni Papasso».
Cassano all’Ionio, lì 13  gennaio 2014
                                                                                                          Ufficio Stampa del Sindaco
                                                                                                                     (Il Portavoce)