Anche nel 2014 continua il contrasto alla pesca illegale del bianchetto.
Anche all’inizio del nuovo anno continua l’attività di prevenzione, da parte della Guardia costiera, dei danni causati all’ecosistema marino dalla pesca illegale del novellame di sardina.  Militari della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro, agli ordini del Capo del Compartimento marittimo, il Capitano di Fregata (CP) Antonio D’AMORE, hanno infatti sequestrato, in occasione di controlli lungo la strada statale 106 radd., nella zona industriale di Corigliano Calabro, oltre 60 chili di novellame di sarda contenuti in cassette di polistirolo.  In occasione di un controllo effettuato nei confronti del furgone di una nota ditta locale che commercializza prodotti ittici, infatti, oltre ad un certo quantitativo di orate e triglie regolarmente accompagnate dalla prevista documentazione relativa al trasporto, hanno notato che il conducente, un coriglianese di  circa 20 anni, era particolarmente agitato.
Infatti i militari della Guardia costiera hanno trovato all’interno del camion 10 cassette di polistirolo contenenti novellame di sarda che era stato appena pescato, opportunamente occultate.
Il novellame di sardina, giudicato dai veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale, intervenuti su richiesta della Capitaneria, idoneo al consumo umano, con l’autorizzazione del magistrato di turno, è stato devoluto in beneficenza per le esigenze di alcune strutture e mense della caritas delle diocesi di Rossano-Cariati e Cassano all’Ionio.
Il tutto è stato segnalato alla competente Procura della Repubblica di Castrovillari per la violazione dell’art. 7 comma 1 lettera a) del Decreto legislativo n. 4/2012  e del Regolamento (CE)  1967/2006.
L’indiscriminato sfruttamento del novellame di sarda è da tempo vietato dalla normativa comunitaria ed i controlli, intensificati dall’inizio dell’anno, continueranno nei prossimi giorni.
La Guardia costiera ricorda che, oltre alla pesca ed alla commercializzazione, del novellame è vietata anche la sola detenzione.
Nel corso dell’anno 2013 i controlli in mare e a terra per verificare il rispetto della normativa in materia di pesca operati dal personale della Guardia Costiera di Corigliano Calabro sono stati complessivamente oltre 2900; 28 le segnalazioni all’Autorità giudiziaria, 27 i sequestri penali eseguiti e 14 quelli amministrativi, 26 contravvenzioni per un totale di oltre 46.000 Euro di sanzioni fatte incassare all’Erario ed agli Enti competenti.