Tradizioni. Ecco il presepe della famiglia Caruso.
ROSSANO – A “lavannara” che lava ara jumara, u “forgiar” che batte il ferro, il panettiere che sforna pane e tarallini; c’è anche la cantina; anzi ce ne sono due; c’è il falegname, il pastorello con le pecorelle e dalle fontanine esce l’acqua per davvero; il sentiero è lastricato di ciottoli e messa a riscaldare sul “triporo” c’è la “ciarra”. È ricchissimo di particolari il presepe artistico realizzato dal rossanese Carmelo CARUSO. Si trova al civico 145 di Via Vittorio Emanuele, nel quartiere Ciglio della Torre ed è assolutamente da non perdere. A promuoverlo è il consigliere comunale Adele OLIVO che si complimenta per l’iniziativa: una buona occasione per promuovere il nostro centro storico.
Il soffitto: un cielo azzurro trapuntato di stelle, dipinto a mano dalle figlie Anna ed Emanuela, che quando il papà curava il presepe vivente del Traforo, con tanto di bue, asinello e “scoratedd” caldi pronti per essere mangiati, vestivano, ora i panni della pastorella, ora, crescendo, quelli della Madonna.

Carmelo CARUSO, dipendente comunale che ha prestato servizio presso l’ufficio della pubblica istruzione, ora in pensione, cura questa passione per la rappresentazione della natività, rigorosamente artigianale, da diverso tempo. Dalla fine degli anni ‘80, inizi anni ’90, più o meno.

Vivente o no, in Piazza Steri o al Traforo, fatto di “pannichedd” o “murtidd” muschio o frasche di agrifoglio, o nello stanzino al pian terreno di casa, ha sempre rinnovato la tradizione del presepe, per lui e la sua famiglia, vero simbolo del Natale.

È servito un mese circa, per allestirlo con le statuette e gli utensili da cucina antichi da adagiare sulle colline e montagne che creano qui delle piccole insenature, lì delle grotte, ancora più su dei sentieri segnati dalle cortecce degli alberi, accessibili ai personaggi solo tramite le scalette costruite a mano. Insomma, un paesaggio reale.

È possibile visitare il presepe della famiglia CARUSO recandosi nel quartiere Ciglio della Torre, uno dei quartieri posti più in alto nel centro storico, e regalarsi l’occasione di vivere la magia del Natale secondo la tradizione. E perché no?! Riscoprendo vicoli e stradine della Città del Codex.-  (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

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