Il Rossanese MARIO SMURRA, Presidente nazionale UNIC, ha preso parte all’iniziativa tenutasi a Milano.
ROSSANO – Si è celebrata lo scorso 3 dicembre la “GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA”. Per l’occasione si è organizzato a Milano, presso il Palazzo Reale, un Convegno dal titolo la “Prospettive dalla Lombardia”. All’evento hanno partecipato ospiti di primissimo piano, sia sul profilo politico che scientifico , tra questi il rossanese MARIO SMURRA, Presidente Nazionale dell’UNIC (Unione Nazionale Invalidi Civili). Una presenza importante e significativa che da lustro e orgoglio alla città bizantina, e che apre la strada per eventuali passi in avanti nel campo della disabilità locale.

MARIO SMURRA: “Mi auguro che in futuro anche nel nostro territorio si possano organizzare con grande sensibilità iniziative valide come quella messa in atto dalla Lombardia sul delicato tema della disabilità. Ringrazio il presidente regione Lombardia U.Di.Con Peppino Falvo per avermi coinvolto nell’iniziativa”.

Il convegno tenutosi lo scorso 3 Dicembre a Milano è stato organizzato dall’U.Di.Con (Unione Difesa Consumatori) e dalla Sovraintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici,  in collaborazione con UNIC, l’Epas il Segretariato di Stato Sanità e Sicurezza Sociale. L’evento si è avvalso di prestigiosi patrocini e collaborazione, trai tanti: il Ministero della Salute, e Ministero dei beni culturali e attività culturali del turismo, Regione Lombardia, provincia e comune di Milano, EXPO Milano 2015, INAIL. Scopo principale dell’iniziativa era  promuovere la diffusione dei temi legati alla disabilità per sensibilizzare l’opinione pubblica sui concetti di dignità, diritti e benessere delle persone disabili.

Durante il dibattito è si è inserita perfettamente l’egregia relazione del Presidente Nazionale dell’Unic, il rossanese MARIO SMURRA. Nella sua relazione intitolata “Lo stato dell’Invalido  in Italia” Smurra ha  saputo toccare con delicatezza e esperienza temi cardine e pungenti dell’attuale  situazione in cui versa il welfare  state italiano. La figura della persona invalida  secondo Smurra deve essere intesa a 360°. “L’invalido  è una persona con una sua dignità e una sua sensibilità, che deve essere sostenuto e supportato nel suo inserimento nel tessuto economico e sociale”.  Continua SMURRA: “Con spirito critico va però detto che in passato del riconoscimento di status di “Invalido”  ne hanno approfittato soggetti truffaldini che pur non avendo reali condizioni di disabilità godevano dei benefici. Al contrario molti afflitti da patologie gravissime, che impediscono anche i movimenti, non garantiscono completamente lo status di autosufficienza e si sono visti attribuire dalle commissioni esaminatrici percentuali irrilevanti di invalidità, non corrispondenti al grado di invalidità effettivamente posseduto”. A fronte di tali esperienze SMURRA lancia un monito: “Va prestata più attenzione alla valutazione delle condizioni sanitarie delle persone che chiedono il riconoscimento dello status di “invalido”. Gli errori di valutazione possono avere conseguenze inimmaginabili per la persona invalida”.

La corposa relazione del Presidente SMURRA ha riscosso molti consensi e applausi quando ha toccato il tema dell’equità del ristoro economico all’invalido. Secondo MARIO SMURRA: “Non è equo dal punto di vista sociale, che il ristoro economico al disabile debba avvenire senza tenere conto del reddito e del patrimonio dell’invalido stesso”. Precisa SMURRA: “L’invalidità è una patologia! E come tale non determina differenze di condizione sociale; di conseguenza sono invalidi sia coloro i quali nascono i famiglie benestanti che quelli in famiglie indigenti. L’individuo ha il sacrosanto diritto che lo Stato e la collettività gli garantiscano rispetto e attenzione affinché la propria condizione di vita sia quanto più possibile normale”. Continua Smurra: “E’ innegabile che il bisogno di assistenza economica da parte dello Stato possa essere diversa da un soggetto all’altro, proprio in virtù del concetto di redditività. Per quanto ovvio, tengo a precisare che neanche minimamente mi permetterei di negare che la dignità di un individuo sia esattamente pari a quella di un altro. Ma sono anche convinto che le circostanze economiche determinano la differenza del benessere degli individui. Quindi lo stato di indigenza economica non può essere trattato come l’agiatezza”. Chiosa SMURRA: “Credo che sia necessario che si stabiliscano fasce di reddito adeguate e ben determinate da cui partire per poter decretare l’ammissione all’erogazione dei sussidi economici. Vanno mantenuti assolutamente inalterati i benefici e le prerogative del mondo della disabilità senza distinzione tra soggetti riconosciuti tali, ma l’erogazione del sostentamento economico dovrà senz’altro tenere conto delle fasce di reddito”.

Conclude il Presidente Nazionale UNIC SMURRA: “Noi dell’Unic, siamo impegnati  sul  territorio, specie nelle periferie,  con l’obiettivo di essere sempre al servizio della gente”.

Al convegno di Milano hanno relazionato illustri tra questi: Filippo del Corno, assessore alla cultura comune Milano, Marco Flavio Cirillo sottosegretario all’ambiente, Alberto Artioli Soprintendente di Milano, Raffaele Cattaneo presidente consiglio regionale Lombardia, Mario Melazzini assessore regionale attività produttive, Giovanni De Nicola Assessore alle infrastrutture, Denis Nesci Presidente nazionale UNICON e il direttore sanitario U.Di.Con Antonio Desogus e tanti altri ospiti illustri.

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