Nota del sindaco Papasso.
«Nella mattinata di oggi, all’interno del Palazzo Comunale, si  è verificato un fatto  che, per la sua gravità, è senza precedenti. Infatti, i Sigg. Francesco e Pierluigi Martucci, con grande arroganza e aggressività, hanno letteralmente occupato alcuni Uffici comunali, rivolgendo  contumelie  ed urlando  parole di minaccia e  di offesa gravissima  nei confronti dell’Arch. Nicola Bruno. C’è di più, i Sigg. Martucci hanno osato invadere, violentemente e prepotentemente,  l’ufficio stesso dell’Arch. Bruno, nel mentre egli era a colloquio con un’imprenditrice.
Come se tutto questo non fosse bastato, successivamente, il Sig. Francesco Martucci ed il proprio figlio Salvatore, in Via Cimitero  hanno aggredito  materialmente l’Arch. Bruno, procurandogli  insieme al danno fisico, un grave disagio morale. Tali incresciosi episodi fanno seguito a tanti altri atteggiamenti di prevaricazione,  che  hanno visto protagonisti i Sigg. Martucci,  nelle settimane passate, dopo la regolamentazione del commercio nell’area cimiteriale.
Soprattutto, sono il prosieguo delle  minacce nei confronti della mia persona, contenute in una nota, trasmessa via Fax al Prefetto di Cosenza, ove il Sig. Francesco Martucci faceva sapere  che era pronto a “farsi giustizia da solo”.
Vero è che siffatti atteggiamenti da guerriglia scaturiscono  dalla ferrea volontà dei Signori in questione di non  adeguarsi, al pari degli altri, al Piano Commerciale approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale.
L’ ennesimo grave episodio, consumato oggi ai danni dell’Arch. Bruno, sicuramente dovrà gravare sulla coscienza  dei giudici del TAR Calabria, che hanno emesso un’ordinanza abnorme e priva di ogni connotato tecnico- giuridico.
Come si ricorderà, infatti, il TAR Calabria aveva sospeso l’azione dell’Amministrazione Comunale, ritirando la sospensiva con altra ordinanza, a distanza di poco tempo. Devo amaramente constatare che i Sindaci sono sempre più soli, nel mentre si sforzano di far rispettare le leggi e di garantire i principi universali di eguaglianza e legalità sui territori.
Devo anche, purtroppo, pensare che forse  hanno ragione quanti, attraverso varie istanze politiche, propongono l’abolizione dei TAR,  per  non frenare le iniziative dei Sindaci,  che lavorano per la tutela degli interessi generali e per il bene comune.
Esprimo, anche a nome dell’Amministrazione Comunale, la mia incondizionata ed affettuosa solidarietà all’Arch. Nicola Bruno, di cui apprezzo sempre di più il valore umano e professionale.
Aggiungo che lo sfregio consumato nei suoi confronti è un atto barbaro diretto alla mia persona.
Occorre essere forti,  non lasciarsi intimorire  e continuare il percorso di rinnovamento , di trasparenza e legalità in questo Comune, bollando una volta per sempre certi potentati e i gruppi parassitari, abituati ad assoggettare ai propri interessi la cosa pubblica.
Il Palazzo è stato liberato e continuerà,  con noi,  ad essere sempre libero dalla prepotenza, dallo strapotere e dal malaffare.»
Cassano All’Ionio, 27 novembre 2013

IL SINDACO
Giovanni Papasso

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