Tribunale, Buemi: non devo andare io in Procura

COSENTINO: PRETENDERE SERVIZI DI QUALITÀ. DONNICI: TRIBUNALE TERRITORIO IN CONTRADA INSITI

 

CARIATI  – Sulla questione verità per il Tribunale di Rossano, ribadisco che sono state fatte carte false per arrivare alla soppressione di quel presidio di giustizia e facendo subire un’ingiustizia al territorio. Ma non devo andare io in procura a fare denunce. Azionatevi voi ed io sono disponibile a dare tutte le informazioni utili che vi occorrono per comprendere ed agire.

– È, questo, uno dei passaggi principali dell’intervento del senatore Enrico BUEMI, membro della commissione permanente giustizia di Palazzo Madama che nei giorni scorsi ha incontrato i sindaci del basso ionio e del crotonese nell’ambito di una iniziativa su giustizia e territorio promossa dalla Lista PD LA SCELTA a sostegno della candidatura a sindaco di Alfonso COSENTINO alle prossime amministrative del 5 giugno. L’iniziativa è stata ospitata nel centro sociale a Cariati.

 

Interessi forti e disattenzione della classe politica territoriale – ha continuato BUEMI – hanno portato alla chiusura del Tribunale di Rossano. Hanno vinto, perché vincono, le realtà che si organizzano e quelle che sono in grado di massimizzare le risorse a disposizione. Quest’area ha patito invece la mancanza di organizzazione e di anticipo rispetto all’esplosione delle questioni. Qui – ha scandito – non c’è stata autodeterminazione. Il depauperamento in atto di servizi fondamentali, dalla giustizia alla sanità alla mobilità, porta come conseguenze la disoccupazione e l’abbandono da parte della popolazione. Il progetto di fusione tra le due città di Corigliano e Rossano serve a far invertire tendenza e direzione. Il processo è giusto e va emulato, nella consapevolezza che – ha concluso BUEMI – se non si autodeterminano i territori, prima o poi sarà lo Stato a farlo per loro, con la sciabola e senza sconti per nessuno.

 

Anche sul Tribunale di Rossano – ha detto Alfonso COSENTINO – non si è fatta purtroppo rete. Il territorio non è stato capace di stare insieme. Così come del resto è accaduto, fino ad oggi, su tutte le altre questioni aperte, dalla sanità alla mobilità. Serve, oggi più che mai – ha proseguito il candidato a sindaco della lista PD LA SCELTA – una inversione di tendenza nell’approccio stesso a questioni, emergenze ed opportunità comuni. Il territorio deve essere propositivo e non limitarsi a rivendicare, come è accaduto tante volte in passato. Non si può soltanto rivendicare la riapertura di un tribunale o di un ospedale. Bisogna pretendere servizi di qualità. Guardiamo con grande attenzione – ha aggiunto – all’iter sul quale si sono avviate le due grandi città del territorio, Corigliano e Rossano, verso un comune unico che diventerebbe non più capofila (così come Rossano avrebbe potuto ambire ad essere in passato se non si fosse invece isolata!) ma partner di questo territorio, dei comuni del basso ionio. Non ci interessa – ha concluso COSENTINO – essere antagonisti delle politiche regionali e nazionali ma essere finalmente interlocutori credibili e con maggiore potere contrattuale.

 

Nel corso dell’affollato incontro, al quale erano presenti anche il sindaco ed il vicesindaco di Cirò, Mario CARUSO e Francesco PALETTA, coordinati da Lenin MONTESANTO, sono intervenuti anche gli avvocati Mario SERO, Provino MELES, Assunta TRENTO e Maurizio MINNICELLI ed il professor Enrico IEMBOLI. – Sulla questione tribunale – ha detto Angelo DONNICI, sindaco di Mandatoriccio – dobbiamo essere noi a porre in modo diverso la questione e affrontare il problema con altro approccio. Siamo stati in prima linea in questa come in tutte le battaglie comuni. Oggi, tuttavia, l’esigenza primaria che ha questo territorio è quella di avere un presidio di giustizia, la cui ubicazione baricentrica potrebbe essere nel centro dell’area urbana Corigliano-Rossano, nella stessa zona (contrada INSITI) dove dovrebbe sorgere il nuovo Ospedale della Sibaritide. – Anche per Filippo SERO, sindaco di Cariati e per Luciano PUGLIESE sindaco di Pietrapaola la politica territoriale è stata disattenta con le conseguenti privazioni di servizi. Mi auguro – ha aggiunto SERO – che il percorso dell’unione dei comuni del basso ionio e della Sila Greca (con popolazioni che arriverebbero a 35 mila abitanti) possa proseguire spedito.