I lavoratori del Consorzio di Bonifica ancora senza stipendio

FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL provinciali e comprensoriali a seguito della dichiarazione dello stato di agitazione del personale dipendente del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino con sede in Trebisacce (Cs), inviata all’ente in data 28-01-2016, ad oggi attendono ancora notizie ufficiali riguardo le mensilità arretrate e le condizioni economiche dello stesso. Nonostante nel frattempo sia stata liquidata una delle tre mensilità arretrate (novembre 2015), oggi i lavoratori si ritrovano nelle stesse identiche condizioni di qualche giorno addietro, in quanto nel frattempo è maturata una nuova mensilità, gennaio 2016 e si ritorna a tre, dicembre 2015, tredicesima 2015, gennaio 2016.

I lavoratori e le scriventi OO.SS., con estrema pazienza, attendono ormai da tempo una convocazione ufficiale del Consorzio, che possa servire finalmente a chiarire in maniera ufficiale e non per vie traverse quali siano le reali difficoltà nelle quali, ormai appare chiaro, si trovi il consorzio a tutt'oggi la dirigenza dell’ente non ha dato nessun segnale di apertura.
Le scriventi da tempo e ad ogni incontro del passato con l’ente, sono state molto chiare nel richiedere puntualmente quali fossero le prospettive future per i lavoratori e quindi per l’ente ed i servizi che esso eroga alla più importante realtà agricola della Regione Calabria (piana di Sibari), altrettanto puntualmente e seccamente il Presidente Marsio Blaiotta informava le scriventi ed i Lavoratori circa una presunta e sana costituzione dei bilanci del consorzio, senza mai accennare a difficoltà di carattere economico.
Tale sicurezza ormai da più tempo è naufragata nell’impossibilità di garantire il salario alle maestranze, come se non bastasse negli anni con inopportune ed avventate operazioni, l’ente ha proceduto a rafforzare le fila dei dipendenti (OTI ed impiegati), di fatto appesantendo in maniera irreversibile la già precaria situazione dei conti economici, gravata anche dalla mancata capacità del consorzio di esigere i tributi dovuti e non versati dai consorziati.
Le scriventi vorrebbero sinceramente “sbagliare” nel contestare una ormai inequivocabile precaria situazione economica dell’ente, chiedendo che questo errore di valutazione, se mai fosse stato commesso, venisse smentito con dati di fatto ufficiali e che tali dati oltre che dal consorzio venissero certificati anche dalle OPA che ad oggi nonostante il grido di allarme proveniente dai Lavoratori non hanno inteso richiedere alcun chiarimento ufficiale all’ente del quale sono le principali azioniste e le principali fruitrici per i servizi erogati ai loro associati.
La questione ormai appare evidente e non più rinviabile, il problema sul futuro dell’ente, dei lavoratori e dei consorziati va affrontato in maniera risolutiva, se necessario, con l’intervento dei soggetti e delle istituzioni esterne al consorzio, le scriventi OO.SS. ribadiscono che in assenza di risposte non mancheranno di perseguire tutte le strade necessarie affinchè chi vive del lavoro del consorzio e chi paga i tributi venga tutelato integralmente, se necessario arrivando a proteste clamorose.

FAI CISL - FLAI CGIL - UILA UIL
Michele Sapia-De Lorenzo Giuseppe-Antonio De Gregorio.
Comprensoriali e Provinciali