
Assistiamo attoniti a quanto sta avvenendo in queste ore su vari versanti montani del Parco Nazionale del Pollino ed in tutto l’hinterland di Castrovillari.
Centinaia di ettari in fumo nel quasi totale silenzio di chi dovrebbe, e da tempo, mettere in piedi un sistema di prevenzione e di controllo dei roghi. Sono incendi dolosi, gesti criminali dei soliti inqualificabili balordi che, ogni anno, distruggono la bellezza della nostra Calabria.
Voglio ringraziare ed esprimere tutta la solidarietà della CGIL Pollino Sibaritide Tirreno ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile ed a tutti i volontari che in questi lunghissimi giorni di fuoco, impavidi si stanno spendendo sul terreno per spegnere o arginare i roghi e fermare la terribile devastazione.
Come Cgil già lo scorso anno siamo intervenuti sul tema per sollecitare agli organi preposti una programmazione preventiva, puntualmente disattesa; riteniamo la mancanza di prevenzione sia la causa principale della devastazione delle ultime ore che è sotto gli occhi di tutti. E siamo convinti che è altresì urgente l’incremento di uomini e mezzi per far fronte alle emergenze dell’estate, periodo in cui il caldo estremo, la siccità e la scarsa manutenzione del territorio fanno il resto.
A ciò si aggiunge la mano criminosa dell’uomo ed il gioco è fatto.
Il vescovo mons. Savino ha ricordato che chi specula sul territorio e non lo protegge ne risponderà davanti a Dio, perché ogni anno brucia la terra e, con essa, il suo patrimonio, il futuro dei suoi figli nell’indifferenza di chi deve lavorare per prevenire.
Chiediamo, quindi, assunzioni stabili nel settore manutentivo, per una cura maggiore e la pulizia del sottobosco e delle aree forestalipiù in generale. Occorre l’individuazione dei piromani criminali.Questo affinché il nostro vasto territorio torni ad una risorsa e non la “solita cenere” che ogni anno segue ad ogni atto incendiario.
Andrea Ferrone, segretario generale Cgil Pollino SibaritideTirreno

