TREBISACCE – Una giornata di riflessione, ascolto e condivisione per mettere al centro il tema dell’accoglienza e delle migrazioni. Martedì 4 agosto 2026, la città di Trebisacce ospiterà l’evento “IO SONO…”, promosso dalla Cooperativa Sociale Le Nove Lune Onlus ETS (Ente gestore del progetto SAI – Sistema Accoglienza Integrata) in collaborazione con il Comune di Trebisacce.
L’iniziativa nasce per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato, offrendo alla cittadinanza un pomeriggio di testimonianze dirette, confronto istituzionale e momenti di festa sul lungomare cittadino.
Il programma del convegno
L’appuntamento prenderà il via alle ore 19:30 in Piazzetta San Francesco. Il dibattito, intitolato “Ti racconto la migrazione”, sarà moderato da Jennifer Iacovino e raccoglierà storie ed esperienze dirette di chi ha vissuto il viaggio e l’arrivo in Italia.
In apertura sono previsti i saluti istituzionali di Anna Franca Bilotto (Presidente della Cooperativa Sociale Le Nove Lune Onlus e socia fondatrice della Rete Accoglienza Diffusa Calabria – R.A.Di.Ca.), Carmela Vitale (Responsabile dell’Area Socio-Culturale e Ufficio Politiche Sociali e Immigrazione) e Mimma De Marco (Assessora comunale alle Politiche Sociali).
A seguire interverranno:
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Franco Mundo, Sindaco di Trebisacce;
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Pasqualina Straface, Assessore della Regione Calabria alle Politiche Sociali, Welfare e Inclusione;
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Abdou Yahya Mahamat, beneficiario del Progetto SAI di Trebisacce;
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Padre Roger Ntabala, Parroco di Santa Maria del Piano a Villapiana e Presidente dell’associazione “Oasis de Miséricorde / Africa”;
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Giovanni Manoccio, Presidente dell’associazione “Don Vincenzo Matrangolo” ETS. Durante l’incontro verrà inoltre presentato il libro “Sono un arbëresh”, dedicato alla storia di Acquaformosa e al percorso di integrazione della comunità.
Musica e integrazione: il Festival delle Radici
Dalle ore 21:00 la manifestazione si sposterà in Piazza B. Telesio (Rione S. Antonio) per un momento dedicato all’integrazione culturale attraverso la musica. Spazio al Festival delle Radici – “Il Sud che balla”, che vedrà in concerto Sandro Sottile, musicista, polistrumentista, compositore e costruttore di strumenti popolari.
«Il titolo “IO SONO…” rappresenta dignità e identità – spiegano gli organizzatori –. Richiama la necessità, per chi fugge da guerre, persecuzioni o contesti di fragilità, di ricostruire la propria vita, riallacciare relazioni ed essere riconosciuto come persona dentro una comunità accogliente».
famiglie del territorio in condizioni di fragilità economica e sociale. Il servizio è stato reso possibile grazie all’impegno dei volontari, alla generosità di cittadini, aziende e associazioni, e alla collaborazione con i servizi del territorio.
La mancata disponibilità dei locali, conseguente alla naturale scadenza del comodato, costringe la Confraternita a interrompere il servizio.
L’associazione ha espresso un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto con tempo, donazioni e vicinanza, oltre che al Comune per aver consentito, attraverso la concessione dei locali, la realizzazione dell’esperienza.
Nel comunicato si legge l’auspicio che possano individuarsi, nel prossimo futuro, nuove soluzioni che consentano di riprendere il servizio per le persone più vulnerabili del territorio. Fino all’ultimo giorno di apertura, l’associazione ha garantito il supporto alle famiglie già inserite nel percorso dell’Emporio, accompagnandole, per quanto possibile, verso le alternative presenti sul territorio.

