Crotone vive una condizione di emarginazione e sofferenza che non accenna a migliorare. La città è il fanalino di coda delle province su scala nazionale, bloccata da un centralismo che continua a privilegiare Catanzaro. Un destino simile tocca anche a Corigliano Rossano, tenuta sotto il giogo di Cosenza. Eppure, la creazione di una nuova provincia con doppio capoluogo, Crotone e Corigliano Rossano, rappresenterebbe una svolta storica per queste aree, risollevando le comunità costiere, spesso schiacciate dalle logiche dell’entroterra. Ma cosa si sta facendo per questo? Nulla.

