Il Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, denuncia la cancellazione dell’emodinamica dalla programmazione dello Spoke cittadino, sostituita da un servizio itinerante. La denuncia arriva in una nota stampa diffusa dal Comune.
Secondo la nota, il Decreto del Commissario ad Acta n. 78 del 2024, firmato da Occhiuto, prevedeva l’emodinamica per gli Spoke di Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano, inserendoli nella Rete SCA, la rete dedicata alla risposta agli infarti.
Con la Delibera di Giunta Regionale 400/2026, approvata secondo la nota pochi giorni fa, l’emodinamica negli stessi quattro Spoke sarebbe stata cancellata dalla programmazione. Stasi cita una tabella in cui la voce «Emodinamica» sarebbe passata da «SI» a «NO».
Il Sindaco critica la scelta di introdurre un’emodinamica itinerante in sostituzione del servizio fisso: «Il fatto che al posto di un servizio salvavita prezioso, necessario, cruciale, promesso e programmato negli atti ufficiali del 2024 ed oggi vergognosamente cancellato, venga istituita una “cosa” itinerante che probabilmente farà il giro un paio di giorni al mese per ospedale, rende ancor più beffardo questo scippo, perché dimostra che si tratta di uno scippo consapevole» – ha dichiarato Stasi.
Il Sindaco sottolinea inoltre il passaggio di competenze dal Commissariamento alla Giunta regionale: «Sapete perché prima gli atti si chiamavano DCA ed oggi DGR? Perché prima erano Decreti del Commissario ad Acta, oggi – con la fine del Commissariamento – la competenza è passata alla Giunta Regionale, agli assessori regionali ed al presidente. I risultati di questo storico passaggio di consegne mi sembrano fin da subito straordinari: quasi quasi rimpiangiamo il commissariamento» – ha aggiunto.
Nella nota, Stasi allarga la critica all’insieme della sanità regionale: «Il punto è che l’attuale assetto di potere regionale sta smantellando pezzo per pezzo la Sanità pubblica, servizio per servizio, reparto per reparto, consegnando alle nostre comunità scatole vuote, diritti negati e tre sole possibilità: pagare i privati, andare fuori regione o rinunciare alle cure» – ha concluso il Sindaco, annunciando che continuerà a denunciare i provvedimenti regionali.
