La 40ª Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino fa tappa in Ecuador, portando a Castrovillari le tradizioni popolari ecuadoriane. Dal 19 al 23 agosto 2026 la città tornerà a trasformarsi in un palcoscenico internazionale con gruppi da Brasile, Ecuador, Georgia, Nuova Zelanda, Panama, Perù, Stati Uniti e Italia.
Tra le delegazioni internazionali presenti quest’anno ci sarà l’Ecuador, rappresentato dal gruppo Illiniza, nato nel 1979 e impegnato da oltre quarant’anni nella salvaguardia e nella diffusione della musica e della cultura tradizionale del proprio Paese.
Il repertorio degli Illiniza custodisce sonorità ancestrali, tramandando un patrimonio culturale che continua a vivere grazie all’impegno delle nuove generazioni. Il corpo di ballo del gruppo propone coreografie e costumi tradizionali che raccontano le diverse anime dell’Ecuador, la sua storia e le sue tradizioni.
La partecipazione degli Illiniza si inserisce nella filosofia della manifestazione: mettere in dialogo culture differenti attraverso il linguaggio della musica e della danza. La presenza dell’Ecuador arricchisce l’edizione del quarantennale del Festival, che ha accolto negli anni migliaia di artisti da tutto il mondo.
L’organizzazione del Festival
La 40ª Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino è organizzata dall’Associazione Culturale E.I.F. – Estate Internazionale del Folklore APS, sotto la direzione artistica del Presidente Antonio Notaro, con il supporto tecnico del Gruppo Folklorico “Città di Castrovillari”.
La manifestazione è inserita nel brand “Castrovillari Città Festival” ed è affiliata alla F.I.T.P. – Federazione Italiana Tradizioni Popolari, al CIOFF Italia, all’IFFGA e all’IOV Italia. L’evento si avvale del sostegno del Comune di Castrovillari e del Parco Nazionale del Pollino, del patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, oltre al contributo di sponsor privati.
Il Gruppo Folklorico “Città di Castrovillari”, anfitrione della manifestazione, sarà protagonista dell’incontro internazionale, rappresentando la tradizione locale all’interno di un programma che unisce culture provenienti da cinque continenti.
