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Cassano allo Ionio, minoranza: «Bene l’operazione contro il caporalato»

Posted on Settembre 4, 2026 By REDAZIONE

Il gruppo di minoranza consiliare del Comune di Cassano all’Ionio, composto dai consiglieri Elisa Fasanella, Davide Papasso e Carmen Gaudiano, ha espresso «pieno sostegno e gratitudine» alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine per l’operazione condotta contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro.

Una battaglia che deve coinvolgere l’intera comunità . Esprimiamo il nostro più profondo apprezzamento per la significativa operazione condotta nella giornata di ieri dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine nell’ambito del contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro.

A loro va il nostro ringraziamento più sincero per il grande lavoro investigativo svolto, per la professionalità, la determinazione e l’impegno quotidiano con cui operano a tutela della legalità e delle persone più vulnerabili.

Il nostro pensiero va soprattutto ai tanti lavoratori stranieri impiegati nelle campagne della Piana di Sibari, donne e uomini che, spesso affrontando sacrifici e condizioni difficili, contribuiscono ogni giorno con il proprio lavoro alla crescita del nostro territorio. Garantire loro condizioni di lavoro dignitose e sicure, nel pieno rispetto dei diritti e della dignità di ogni persona, deve essere un impegno prioritario.

Il caporalato va combattuto senza esitazioni e in tutte le sue articolazioni. È necessario individuare e perseguire chi materialmente recluta e sfrutta illegalmente la manodopera, ma anche arrivare ai cosiddetti “colletti bianchi” che, attraverso condotte illecite, possono alimentare, favorire o trarre vantaggio da un sistema fondato sullo sfruttamento e sulla vulnerabilità dei lavoratori.

Negli anni passati, l’Amministrazione comunale di Cassano all’Ionio, guidata dal sindaco Giovanni Papasso, ha lavorato con determinazione, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali, di cui era assessore Elisa Fasanella, alla costruzione di una vera e propria rete territoriale finalizzata al contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri e del caporalato. Un impegno che ha visto il coinvolgimento della Diocesi di Cassano all’Jonio, del vescovo mons. Francesco Savino, delle organizzazioni sindacali e delle realtà del Terzo settore, mettendo insieme istituzioni, Chiesa e parti sociali attorno a un obiettivo comune: tutelare la dignità, i diritti e le condizioni di vita e di lavoro delle persone più vulnerabili.

Un percorso concreto che ha portato alla sottoscrizione di protocolli e all’attivazione di progetti e servizi rivolti ai lavoratori stranieri, anche attraverso l’attuazione, nel Comune di Cassano all’Ionio, dei progetti Su.Pr.Eme. Italia e, successivamente, Su.Pr.Eme. 2.

Tra le iniziative più significative vogliamo ricordare soprattutto il servizio di trasporto dedicato ai braccianti stranieri: il cosiddetto pulmino anti-caporalato, pensato per consentire ai lavoratori di raggiungere gratuitamente e in sicurezza le aziende agricole della Piana di Sibari. Un servizio apparentemente semplice, ma dal significato enorme. Garantire un trasporto libero e sicuro significa, infatti, offrire ai lavoratori uno strumento concreto per sottrarsi a quei meccanismi di dipendenza che possono diventare terreno fertile per lo sfruttamento.

A questo si sono affiancati, nel tempo, servizi di assistenza, orientamento, accoglienza e sostegno, attraverso una rete che ha cercato di non lasciare soli uomini e donne spesso costretti a vivere situazioni di particolare fragilità.

Anche in occasione dei tragici fatti di Amendolara, che hanno drammaticamente riportato al centro dell’attenzione il tema delle condizioni dei braccianti stranieri, abbiamo ritenuto doveroso essere presenti e testimoniare concretamente la nostra vicinanza.

Dobbiamo continuare a stare dalla parte dei lavoratori e, allo stesso tempo, al fianco della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, che ogni giorno operano per affermare la legalità e contrastare ogni forma di sfruttamento, così come dalla parte dei tanti imprenditori agricoli onesti che rispettano le regole e garantiscono contratti e condizioni di lavoro dignitose.

Il lavoro deve essere libertà, dignità e possibilità di costruire il proprio futuro. Mai ricatto, paura o sfruttamento.

La dignità di chi lavora non ha nazionalità né provenienza. Difenderla significa difendere la parte più autentica e civile della nostra comunità.

Cassano All’ionio 03/09/2026

Politica Tags:amendolara, Cassano All'Ionio, Politica

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