Il Vicesindaco di Cassano all’Ionio, Giuseppe La Regina, ha diffuso un comunicato per replicare alle affermazioni di un ex Assessore al Bilancio sulla situazione finanziaria del Comune, sostenendo che si basino su una lettura parziale dei documenti contabili.
Secondo il Vicesindaco, dei circa 39 milioni di euro di avanzo di amministrazione, quasi 30 milioni sarebbero costituiti dal Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), un accantonamento obbligatorio per legge e non liberamente utilizzabile. A questi si aggiungerebbero circa 3 milioni destinati ad altri fondi obbligatori — tra cui il fondo per i debiti commerciali e il fondo contenzioso — oltre a circa 6 milioni di avanzo vincolato utilizzabile solo per finalità specifiche.
L’avanzo realmente disponibile e libero ammonterebbe quindi ad appena 215.000 euro, cifra che secondo il Vicesindaco rappresenta i reali margini di manovra dell’Amministrazione.
Le criticità ereditate
Il Vicesindaco ha ricordato che l’attuale Amministrazione governa da un anno, dopo tredici anni della precedente maggioranza, e avrebbe trovato una situazione diversa da quella descritta dall’ex Assessore. Tra le criticità citate, il servizio di raccolta dei rifiuti urbani, rimasto senza affidamento stabile per circa tre anni: la gara bandita nel 2023 avrebbe determinato un aumento strutturale della spesa di circa 800.000 euro annui. A questo si aggiungerebbe la perdita di circa 1,5 milioni di euro annui derivanti dalle royalties.
Il Vicesindaco ha inoltre riferito che gli uffici comunali hanno avviato una ricognizione della situazione debitoria dell’Ente, illustrata in parte nell’ultimo Consiglio comunale.
Debiti fuori bilancio e contributi da restituire
Nell’ultima seduta di assestamento, il Consiglio comunale avrebbe dovuto riconoscere quasi 150.000 euro di debiti fuori bilancio. A ciò si aggiungerebbe la restituzione di circa 330.000 euro di contributi regionali relativi a opere mai realizzate, richiesti dalla Regione già nel 2023, con circa 80.000 euro che graverebbero direttamente sul bilancio comunale.
Nel comunicato il Vicesindaco ha anche richiamato il caso del campo di Bruscate, sostenendo che l’avanzo finale registrato per quell’intervento fu di appena 1.700 euro, somma derivante dalle economie di un’opera finanziata con un mutuo. Secondo quanto riportato, dopo una spesa complessiva di circa 70.000 euro, il campo sarebbe stato successivamente chiuso con ordinanza a meno di un anno dall’inaugurazione.
Il Vicesindaco ha concluso sostenendo che il problema non sia l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, ma il modo in cui vengono impiegate le risorse pubbliche, e che la responsabilità amministrativa consista nel programmare interventi sostenibili, evitando di lasciare in eredità opere problematiche, maggiori costi o nuovi debiti.

