Il gruppo consiliare di opposizione Lampare del Comune di Cariati ha replicato all’assessore Francesco Cicciù dopo la polemica sorta in seguito a una segnalazione sui corsi d’acqua del territorio. Secondo il gruppo, la maggioranza avrebbe frainteso volutamente il senso del sopralluogo effettuato.
«Noi non abbiamo mai affermato che il mare di Cariati fosse sporco, inquinato o non balneabile», dichiara il gruppo, precisando che il sopralluogo riguardava «i corsi d’acqua, i ristagni maleodoranti, le condizioni riscontrate nelle vicinanze del depuratore e nell’alveo del fiume Nicà».
Lampare afferma di aver pubblicato fotografie e coordinate precise, chiedendo controlli agli enti competenti, e di aver precisato di non poter stabilire senza verifiche la natura e la provenienza delle acque osservate. Il gruppo definisce «fuori tema» la risposta della maggioranza, che avrebbe mostrato una fotografia del mare al tramonto.
Secondo Lampare, la replica dell’Ufficio tecnico comunale confermerebbe l’esistenza dei ristagni fotografati, attribuiti dal Comune in parte a perdite della rete idrica e in parte all’ingresso dell’acqua marina. «Ne prendiamo atto», si legge nel comunicato, che rivendica come obiettivo quello di «costringere chi amministra a uscire dal silenzio, verificare i punti segnalati e dare una risposta ai cittadini».
Il gruppo replica anche alle minacce di azioni «nelle sedi competenti» paventate dalla maggioranza, ricordando di essersi già rivolto ad ARPACAL, ASP, Guardia Costiera, Carabinieri Forestali, Prefettura, Calabria Verde e Regione Calabria. «Continueremo a documentare e segnalare ogni criticità, senza farci intimidire», afferma Lampare.
Il comunicato prosegue rispondendo alle critiche rivolte dall’assessore Cicciù, che avrebbe definito Lampare «la peggiore opposizione dei suoi tre mandati». Il gruppo ringrazia per la definizione e sottolinea di essere «l’unico gruppo di opposizione che non ha condiviso amministrazioni, accordi, trasformismi e cambi di casacca con l’assessore».
Sul tema delle oltre cento PEC, richieste, segnalazioni ed esposti presentati, considerate una colpa da Cicciù, Lampare replica: «Per noi rappresentano la certificazione del lavoro svolto». Il gruppo rivendica inoltre di aver presentato proposte su acqua, porto, depurazione, bilancio, sicurezza stradale, sanità, turismo, rifiuti, servizi essenziali e utilizzo delle risorse pubbliche, sostenendo che la maggioranza spesso non risponderebbe o non le discuterebbe.
Il comunicato si chiude con un attacco diretto alla gestione finanziaria del Comune, definendo Cicciù «il peggior assessore al Bilancio che Cariati abbia mai avuto», citando «documenti contabili bocciati, pareri negativi, conti continuamente da correggere e il dissesto dentro il dissesto». Secondo Lampare, l’assessore preferirebbe parlare del mare piuttosto che spiegare la situazione finanziaria del Comune.
