Il movimento ArticoloVENTUNO è intervenuto sull’inchiesta per caporalato e sfruttamento dei migranti a Cassano all’Ionio, dichiarando la propria vicinanza al Sindaco e all’Amministrazione comunale «nell’affrontare queste problematiche e le questioni più serie che riguardano la città».
Secondo il movimento, l’inchiesta ha messo alla luce «un sistema delicato e complesso, che impone una riflessione seria su ciò che è accaduto, su ciò che non ha funzionato e sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto garantire accoglienza».
ArticoloVENTUNO ricorda di aver denunciato in passato il degrado del centro storico, non solo dal punto di vista edilizio e strutturale, ma anche per «la presenza sproporzionata di immigrati» e per le condizioni di vita in cui molti di loro erano costretti a vivere.
Nel comunicato si sostiene che una gestione carente abbia creato un vuoto nella filiera dell’accoglienza, che avrebbe dovuto accompagnare le persone nell’inserimento e nell’integrazione. Secondo il movimento, invece, molti migranti sono finiti nelle mani di «aguzzini ed approfittatori» che hanno costruito sulla loro condizione un sistema di sfruttamento: «Pagavano per arrivare, pagavano per lavorare, venivano mal pagati, pagavano per dormire in tuguri e, di molti, alla fine, si perdevano le tracce».
Il movimento esprime apprezzamento per l’intervento della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, a cui chiede di «andare avanti con determinazione per capire fino in fondo cosa non abbia funzionato, ricostruendo ogni passaggio ed individuando le responsabilità vere, senza fermarsi alla superficie». Nel testo si pone anche la domanda su «chi controlla i controllori» e sul perché un sistema simile abbia potuto proseguire nonostante i segnali.
Alle Istituzioni, ArticoloVENTUNO chiede di «alzare al massimo il livello di attenzione, di rafforzare i controlli e di mettere in campo ogni strumento necessario» affinché episodi di sfruttamento, degrado e illegalità non trovino più spazio.
Il movimento si dichiara pronto a collaborare «nell’esclusivo interesse della città», precisando di voler continuare a fare da «sprone e mai da opposizione a prescindere», pur mantenendo posizioni diverse quando necessario. Il comunicato si chiude ribadendo l’impegno affinché «la verità venga a galla, senza sconti».
