Un ruolo chiave per l’attrice rossanese nella pellicola firmata da Francesca Olivieri 
CORIGLIANO ROSSANO – La Calabria cresce e porta con sé i suoi figli migliori. Quelli che con impegno e sacrificio continuano a coltivare il proprio talento per realizzare i loro sogni. È il caso dell’attrice Denise Sapia, scritturata per uno dei ruoli principali del film Arbëria,

 un importante progetto che si inserisce in un percorso di promozione territoriale, avviato dalle film commission di Calabria e Basilicata, per portare le grandi produzioni nei propri territori.   Le riprese del lungometraggio per il cinema di Francesca Olivieri, giovane regista che con il suo progetto, prodotto dalla Open Fields Production, ha vinto il bando Lu.Ca della film Commision Calabria e Basilicata, inizieranno il prossimo 3 Maggio 2018. Credo molto in Denise – dichiara Eugenio Piovosa, manager dell’attrice rossanese – e ogni volta che affronta una nuova sfida è sempre una grande emozione. Non solo perché mi sento molto legato a lei che è anche una mia piccola concittadina, ma perché grazie alla sua bravura e alla sua straordinaria capacità comunicativa sono certo che avrà un brillante futuro davanti a sé. Infatti – scandisce – anche in questa occasione Denise ha incantato regia e produzione. Dopo aver fatto un primo provino con il casting director, nel corso del quale ha suscitato anche l’interesse dei produttori, proprio per la sua mimica facciale e la sua spontaneità espressiva, abbiamo inviato alla regista foto, showreel, curriculum e registrazione del suo strepitoso self tape. Dopo pochi giorni – conclude soddisfatto Piovosa - ci hanno comunicato che la regista le affidava il ruolo. Arbëria è la storia di una nostalgia, di un conflitto con il proprio passato, con le proprie origini. Aida Greco  è l’eroina di questo film: una donna coraggiosa e malinconica, interpretata dall’attrice calabrese Caterina Misasi (famosa per aver partecipato ad alcune serie tv come “Don Matteo”, “Vivere” “Un medico in Famiglia” e “Che Dio ci aiuti”). Creatrice di moda, la donna è andata via dal suo paese, e dopo aver viaggiato a lungo si è fermata in una città del Centro Europa, dove ha aperto un atelier. Alla morte del padre però Aida è costretta a fare ritorno nel suo paese d'origine, che si trova tra le montagne del Pollino, in Calabria. Durante questo soggiorno riscopre la sua lingua madre e la sua appartenenza ad una minoranza etnica, quella degli italoalbanesi. Anche Francesca Olivieri, regista e sceneggiatrice, come la protagonista Aida, è di origini Arbëreshë. Nata in Piemonte, si è laureata a Bologna in Discipline Semiotiche e contemporaneamente ha lavorato come aiuto regista. Si è formata presso la scuola di regia e successivamente quella di sceneggiatura di Marco Bellocchio. Attualmente vive tra la Francia e l'Italia, lavorando con produzioni televisive e cinematografiche. "Arbëria" è la sua opera prima, prodotta dalla Open Fields Productions, una giovane società di produzione che, negli anni, si è confrontata con la realizzazione di opere cinematografiche e audiovisive di ampio respiro: dai cortometraggi ai lungometraggi, passando per i documentari, gli spot commerciali e, infine, i videoclip musicali. Tra le opere più significative, si segnalano il lungometraggio "Goodbye Mr. President", vincitore di diversi riconoscimenti, il film noir "Scale Model - La Donna che Uccise due Volte", ospite nel 2015 dell'Istituto Italiano di Praga, e il mediometraggio "La Notte Prima", presentato in occasione della 72esima Mostra del Cinema di Venezia. Attualmente, la Open Fields è impegnata nella produzipone della serie documentaristica per la TV "Matera 15/19", incentrata sui quattro anni di preparazione all'evento che vedrà la Città dei Sassi ricoprire l'investitura di Capitale europea della Cultura per il 2019, e nella produzione esecutiva di cortometraggi di autori di diversa provenienza nazionale. Insomma, una nuova ed entusiasmante avventura per la giovane Denise Sapia che ha appena concluso il suo ultimo lavoro da protagonista nella cine web thriller sperimentale a episodi “Un difficile perdono” di Salvo Bonaffini, con la direzione fotografica di Nino Celeste e che sarà presentata al Cinema “Borlotta” di Mazzarino (Caltanissetta).
 

 


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