Si è conclusa nella serata del 10 agosto nella spettacolare piazzetta Sfera di Longobucco, tra la Torre Normanna e la Chiesa Matrice, la quarta edizione del premio culturale “Mons. Giuseppe De Capua”. Al tavolo della presidenza dopo i saluti di Giovanni Pirillo, sindaco di Longobucco, di Serafino Greco, assessore al turismo, sono intervenuti il professore Giuseppe Ferraro, don Pompeo Tedesco e un rappresentante dell’Arma dei carabinieri. I lavori sono stati coordinati dalla giornalista Rosaria Parrilla. 

Gli interventi hanno sottolineato l’importanza di questo premio per la comunità di Longobucco che in questa maniera ricorda un suo illustre concittadino che con le sue opere e attività umana, sacerdotale valorizzò il territorio. Il premio quest’anno rivestiva un significato ancora più profondo nella ricorrenza del decimo anno della scomparsa del sacerdote. I premiati dell’edizione 2017 sono stati il brigadiere Pietro De Luca, l’ingegnere Antonio Madeo, il maestro pianista Lorenzo Bevacqua, il cantautore Pierfrancesco Madeo.

Mons. Giuseppe De Capua era nato a Longobucco nel 1909 per poi trasferirsi in tenera età presso il seminario arcivescovile di Rossano. Nel 1933 veniva ordinato sacerdote presso il seminario San PIO X di Catanzaro e pochi anni più tardi diventava segretario particolare dell’allora arcivescovo di Rossano Mons. Domenico Marsiglia.

All’impegno curiale De Capua accompagnò sempre, come ricorda il suo biografo Giuseppe Ferraro, una speciale predilezione per le problematiche sociali e culturali del territorio come dimostrava il suo impegno per la difesa della dignità umana nel campo di Ferramonti di Tarsia, la ricerca, lo studio della sua storia. Nella sua lunga vita ebbe la possibilità di essere stimato come sacerdote e uomo di vasta culturale e di spessore umano. In diocesi ricoprì vari incarichi come quello di cancelliere della curia, più volte vicario generale e rettore del seminario.

Nel 1958 veniva nominato dal Papa Protonotario apostolico, ultimo sacerdote della diocesi di Rossano-Cariati ad essere elevato a tale dignità pontificia. Nonostante gli impegni Mons. De Capua curò sempre la dimensione educativa e formativa dei giovani per la conoscenza del patrimonio cristiano e del territorio. In molti ricordano ancora le sue escursioni tra i sentieri della Sila accompagnato da decine di giovani.

De Capua fu anche prolifico scrittore, numerose sono le sue opere dedicate alla storia di Longobucco e del circondario, alla pietà popolare, alle canzoni dialettali.

 

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Giuseppe Ferraro
Dottore di Ricerca presso l'Università degli Studi della Repubblica di San Marino
Phd, Contemporary History
 

 


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