TREBISACCE - I segretari dei circoli del PD dell’Alto Jonio, in occasione della Festa Regionale de “L’Unità” svoltasi a Cosenza, hanno incontrato il sottosegretario Luca Lotti braccio destro di Renzi e, oltre a consegnarli il documento sottoscritto da tutti loro,

gli hanno sottoposto le ragioni del grave malcontento delle popolazioni locali per la disastrosa situazione della sanità in questo comprensorio, chiedendogli l’urgente rimozione del commissario Scura per manifesta incapacità e anche per le offese gratuite e irrispettose pronunziate nei confronti delle popolazioni dell’Alto Jonio. «In particolare – hanno dichiarato i segretari all’indomani dell’incontro con Lotti – gli abbiamo fatto presente l'irrazionalità delle scelte del commissario alla sanità Scura sull'ospedale di Trebisacce». Risposta? «Il sottosegretario – hanno rivelato all’unisono gli stessi segretari - è rimasto molto colpito dalla richiesta di rimozione formulata nel documento unitario dei circoli PD dell'Alto Jonio». Sorpreso perché? Perché si conferma un perfetto ventriloquo e un perfetto esecutore delle direttive impartitegli da Roma in base alle quali riesce a mettere in grave difficoltà il presidente Oliverio che non è allineato con Renzi e la sua giovane comitiva? La verità, anche secondo la base del partito, è che sulla sanità, ed in particolare sulla questione-ospedale di Trebisacce, la politica, almeno quella della deputazione regionale e nazionale del PD, tende a parlare due lingue diverse. Così, mentre gli amministratori locali ed i segretari dei circoli del PD dell’Alto Jonio si affannano a incalzare i vertici del partito per chiedere la rimozione del commissario Scura rivelatosi finora abbastanza inadeguato a gestire la sanità in Calabria, e ne sono la prova le varie contestazioni che sta subendo un po’ dovunque, sotto sotto sia il ministro Lorenzin rispondendo all’interrogazione dell’on. Barbanti, sia il vice-segretario Guerini incontrando il sindaco Mundo e la Consulta Giovanile, pur fingendo di accogliere… il grido di dolore dei cittadini, nella sostanza avallano le scelte cervellotiche di Scura per il solo fatto che, continuando sulla scia di Scopelliti, gestisce la sanità con la sola logica ragionieristica. Altra prova provata che non sfugge a nessuno è il fatto che continua la scena muta dei deputati e consiglieri regionali del PD ed a difendere le popolazioni locali ci hanno dovuto pensare gli on.li Barbanti del Gruppo Misto ed i pentastellati Nesci, Morra e Parentela che, se non altro, hanno portato all’attenzione del Governo il problema del “Chidichimo”.      
Pino La Rocca


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