Cassano/ Lega: istituire immediatamente l’Albo dei Beni Confiscati

Una delegazione cittadina sarà presente a Palmi con il Ministro dell’Interno, Vicepresidente del Consiglio, nonché leader della Lega Matteo Salvini. È quanto afferma in una nota il segretario cittadino Rusciani. Il suo viaggio in Calabria riguarderà la visita di un immobile confiscato alla mafia e destinato a diventare sede di un commissariato di Polizia.

Già qualche settimana fa intervenendo durante un question time, affermava: “Questo sarà il Governo dell'antimafia dei fatti e non delle chiacchiere; la lotta alle mafie è una delle priorità di questo governo”. Un’azione messa in atto attraverso il potenziamento a 200 unità della dotazione organica dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che attualmente gestisce 15 mila beni.
Un tema, quello dei Beni Confiscati, del quale abbiamo discusso già da tempo con l’Organo Commissariale che amministra la città di Cassano, riferisce il segretario cittadino, ma ancora ad oggi nonostante un esplicito obbligo normativo, non si sono avute risposte incoraggianti.
Già dallo scorso mese di gennaio, in occasione di un incontro nel quale si affrontavano le problematiche dei cittadini e del territorio, sottoponendo anche delle soluzioni alle stesse, chiedevamo all’organo commissariale l’istituzione di un apposito albo speciale come indicato dalla legge 161 del 17/10/2017 “Nuovo Codice Antimafia”, la quale prescrive la pubblicazione dell’elenco dei beni confiscati, aggiornata con cadenza mensile, sul sito internet istituzionale, laddove vengono indicati: la consistenza del bene, la destinazione, l’utilizzazione e l’eventuale assegnazione.
Di questo ad oggi non vi è traccia se non alla voce “Amministrazione Trasparente – Beni Immobili e Gestione Patrimonio” trovare alcune notizie che andrebbero aggiornate poiché non rispettano l’attuale stato delle cose.
Tutto ciò è inaccettabile da un Organo Commissariale, non solo perché nel comune di Cassano All’Ionio solo il 30 % dei beni confiscati è stato destinato mentre il restante 70 % è in gestione all’Agenzia Nazionale (dati aggiornati al 31/12/2017), dei quali però ai cittadini non è dato sapere quali siano; ma anche perché tale condizione impedisce l’interesse da parte del mondo associativo, istituzionale e civile di poter usufruire di tali beni, utili ad un riscatto socio-economico dell’intera cittadinanza e territorio.

Cassano All’Ionio 09/07/2018 Lega Salvini Premier   

 

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