Leone:"basta sprechi, la misura è colma"

VILLAPIANA - «La misura è ormai colma: basta con lo sperpero di denaro pubblico in inutili costituzioni in giudizio e in pareri legali altrettanto inutili. Gli amministratori in carica facciano il loro dovere assegnando i lavori subito dopo l’appalto, senza cincischiare, senza sperperare i soldi della comunità e senza incorrere nelle sanzioni (150mila euro) della Comunità Economica Europea». A rincarare la dose rispetto alle critiche mosse sullo stesso argomento dal Direttivo del PD è Giuseppe Leone, politico di lungo corso

 

 

 e già assessore negli esecutivi guidati dai sindaci Luigi Bria e Roberto Rizzuto il quale, parlando di un vero e proprio scandalo politico, si è scagliato contro l’esecutivo Montalti facendo, da ex assessore all’Ambiente e alle Attività Produttive, la cronistoria della bonifica dell’ex discarica di San Francesco per la quale, a suo dire, l’amministrazione comunale di cui lui stesso faceva parte aveva lasciato in eredità un progetto già finanziato per un importo complessivo di oltre 2milioni di euro. Progetto che, a distanza di ben quattro anni, l’esecutivo in carica non è stato in grado di far partire per essersi impelagato in una serie di cavilli giuridici e, di inutili pareri legali che, sempre a suo dire, «non hanno nessuna logica se non quella di sperperare senza ritegno danaro pubblico, rimediando una sanzione salatissima da parte della UE e senza sapere come la questione andrà a finire». Detto questo l’ex assessore Leone elenca dati e date di questo progetto, aggiudicato dopo ben due anni dall’inizio del mandato di questo esecutivo dopo la gara espletata dalla CUC (centrale unica di committenza) diretta dal dirigente pro-tempore dell’Area Tecnica dello stesso Comune di Villapiana finendo quindi, sempre secondo l’ex assessore Leone, per commettere uno sgarbo alla professionalità dello stesso Dirigente. Ma da allora il progetto è tuttora fermo perché in un primo momento le imprese concorrenti avevano fatto ricorso al Tar, anche se poi si erano defilate. «Ciò nonostante, - scrive testualmente Giuseppe Leone – il Comune di Villapiana, inspiegabilmente, si è costituito in giudizio davanti al TAR che ha confermato la regolarità della gara dando ragione sia alla CUC che alla ditta aggiudicataria. A questo punto, però, il Comune di Villapiana, evidentemente non soddisfatto, chiede un parere all’Autorità Anti-corruzione e inoltre un altro parere “pro-veritate” al cattedratico Dott. Prof. Avv. Mauro Magnelli da Cosenza il quale emette il suo verdetto e dice che è tutto a posto. Nel frattempo però – continua la cronistoria di questa assurda vicenda - il dirigente del Comune di Villapiana che in qualità di Presidente della CUC ha espletato la gara di appalto, per ben 16 mesi non ha inteso firmare il Contratto con la ditta aggiudicatrice perché una delle imprese concorrenti aveva presentato una “irrituale” diffida, ma la realtà è che il suo operato professionale, a ragione dei pareri richiesti al prof. Magnelli e anche al Garante, è stato messo in discussione dallo stesso sindaco di cui, lo stesso Dirigente, dovrebbe essere fiduciario. Ma la tele-novela, - secondo il circostanziato racconto dell’ex assessore all’Ambiente - non finisce qui perché nel frattempo è arrivata la risposta del Garante che “sembrerebbe” essere discordante rispetto al parere del Prof. Avv. Magnelli. Allora che si fa? Questa volta – secondo quanto scrive Leone - si dà un ulteriore incarico allo Studio Legale D’Aloia di Roma ritenuto ancora più qualificato rispetto al parere espresso dal Dott. Prof. Avv. Magnelli di Cosenza, con il compito dunque di verificare se il parere di Magnelli è esatto e, addirittura, se ci sono gli estremi per un ricorso al TAR del Lazio rispetto al parere espresso dall’ANAC. Vi prego vivamente – conclude l’ex assessore Giuseppe Leone chiamando in causa i cittadini-contribuenti che fra meno di un anno dovranno esprimersi sull’operato dell’esecutivo in carica - dateci un segnale: pensate che siamo noi troppo ignoranti e non riusciamo a capire la finezza e la sottigliezza di queste perle giuridico-amministrative? Oppure si è superata ogni logica di quel sano buon senso che dovrebbe accompagnare una corretta azione amministrativa?».

Pino La Rocca
 

 

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