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Lettera aperta del Comitato per la tutela dell'Ospedale di Castrovillari e della Sanità del territorio

Al Commissario Scura;Al Direttore Asp Mauro; Al Sindaco di Castrovillari Lo Polito
Oggetto: Posti Letto di Riabilitazione Intensiva Fisiatrica.
Gentilissimi, facciamo seguito alle voci, ad oggi non ufficialmente smentite, di un possibile trasferimento presso la Casa della Salute di Mormanno dei posti letto di Riabilitazione Intensiva Fisiatrica la cui collocazione è prevista –nello stesso Atto Aziendale dell’ASP di Cosenza- presso l’Ospedale spoke di Castrovillari, nonché alle nostre precedenti note riportate dagli organi di informazione, per sottoporre a Voi tutti le considerazioni di seguito riportate . 

Per sua natura, la Riabilitazione Intensiva Fisiatrica è rivolta a pazienti colpiti da patologie acute, gravi e invalidanti (ictus, infarto, interventi chirurgici, ecc.) o importanti riacutizzazioni di patologie croniche (solitamente di interesse reumatologico). Si tratta, in ogni caso, di pazienti, per lo più anziani, assai delicati e clinicamente instabili, affetti da pluripatologie, che pertanto necessitano di una assistenza multidisciplinare che accompagni il percorso riabilitativo intensivo. E ciò è anche sancito dalle normative vigenti che prevedono, per tale tipologia di pazienti, la degenza in ambiente ospedaliero, che garantisca l’effettiva erogazione dell’assistenza necessaria. Una diversa collocazione, al di fuori dell’ambito ospedaliero, determinerebbe semplicemente -e drammaticamente- l’impossibilità di soddisfare le esigenze e dunque il diritto alla salute dei pazienti di cui sopra.
La logistica offerta dall’ospedale di Castrovillari, inoltre, garantisce ampiamente l’immediata possibilità di accogliere tali pazienti, in ambienti idonei e con l’imprescindibile e continuativo apporto clinico multidisciplinare di cui questi pazienti concomitantemente necessitano.
Infatti, al quarto piano dell’ala dell’”ospedale nuovo” (piano ove è allocata la Direzione Sanitaria) –che già ora accoglie attività fisiatriche- esiste un’ala, a destinazione degenziale, completamente vuota, mentre la Reumatologia, pur essendo svolta in regime di D-H, occupa completamente l’altra ala, in spazi previsti pur essi per l’allocazione di un reparto di degenza e dunque evidentemente e largamente sovradimensionati per l’attuale utilizzo.  

 

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