CASSANO - E’ veramente assurdo quanto sta accadendo attorno al consiglio di amministrazione di Casa Serena!Il buon Pesce, certamente imboccato, ancora una volta interviene per destabilizzare l’Istituto per Anziani di Casa Serena.Con spregiudicatezza politica, che fa ricordare meccanismi che si attivavano nella cosiddetta “prima repubblica”, chiede l’intervento dei commissari per revocare il consiglio di amministrazione.

 Lo scopo, naturalmente, è quello di far fuori coloro i quali si sono opposti e continuano ad opporsi al modo “beduino” di far politica del “regista” e che portano avanti percorsi di legalità e trasparenza.Ad avviso del buon Pesce i commissari, a seguito delle dimissioni di due consiglieri, dovrebbero revocare la presidente Garofalo ed il consigliere Santagada.Innanzitutto, c’è da dire che le norme che regolamentano la materia non prevedono assolutamente l’istituto della revoca. Quando, e solo in qualche caso, questo è avvenuto la giustizia amministrativa ha sentenziato correggendo chi improvvidamente si era inoltrato sul cammino delle revoche.Inoltre, non è assolutamente vero che si sono dimessi tre componenti su cinque del consiglio, in quanto agli atti risultano solamente due dimissioni. Il consigliere, nominato con decreto regionale, non ha mai formalizzato le dimissioni come per legge.Ci pare, quindi, assolutamente strano ed assurdo che il buon Pesce si eserciti a tirare per la giacca i commissari per destabilizzare Casa Serena, per scopi non certamente nobili ma, forse, per sostenere qualche “condizionamento” che è in atto.Infatti, la verità dei fatti ci dice che tutto sta accadendo nel mentre il consiglio di amministrazione è interessato ad occuparsi di una pratica per il ripristino della legalità.I commissari, che gestiscono il comune, se guarderanno in profondità la vicenda, si potranno accorgere che sono in atto maldestri tentavi per far soccombere Casa Serena rispetto a vicende di illegalità e di sporcizia amministrativa.Il “regista” deve capire che non abbiamo gli orecchini al naso e che abbiamo capito per intero il suo gioco.

E’ un gioco al massacro che ha destabilizzato il comune, con tutte le conseguenze negative che stanno subendo i cittadini ed il territorio.
Ora, non contento dei risultato ottenuto, vuole anche distruggere Casa Serena, per soddisfare la sua tremenda ansia di vendetta.
Arriverà il momento in cui alla città, in maniera lineare e trasparente, senza nasconderci dietro l’anonimato, racconteremo fatti, misfatti, nefandezze, porcherie varie che taluni hanno consumato per destabilizzare, per infangare e mortificare coloro i quali hanno avuto il solo torto di lavorare per il riscatto sociale e culturale di una comunità soggiogata dai desiderata e dal carrierismo di “qualcuno”.
Siamo fieri del fatto che nei cittadini ci sia la consapevolezza di come stanno esattamente le cose, avendo ben presente chi è il “regista” di tutto quanto sta avvenendo.
Ormai il “regista”, gli “impresentabili”, i calunniatori ed i gelosi sono stati scoperti e sono fortemente isolati e disprezzati dall’ opinione pubblica.
Per la parte che ci riguarda, continueremo ad non abbassare la guardia a difendere la legalità e a combattere le ipocrisie e quel carrierismo personale che si vuole assolutamente raggiungere facendo pagare cari prezzi alla comunità.
Cassano, 10 aprile 2018.
                                                        Elena Ferrari, segretaria PSI Cassano

 


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