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PSI–Cassano:emergenza loculi cimiteriali, si evitino idiote strumentalizzazioni !

Nel cimitero di Cassano All’ionio, a causa della carenza di loculi cimiteriali, si sta verificando una gravissima emergenza.Purtroppo, le bare si stanno accumulando in attesa di tumulazione: la problematica va risolta con assoluta urgenza affinchè le famiglie dei defunti, oltre al dolore per la perdita dei propri cari, non scontino anche il disagio della mancata tumulazione delle salme.

Siamo certi che la questione non è sottovalutata, sia dai tecnici del comune che dai Commissari che gestiscono l’ente. Sarebbe da irresponsabili e loro non lo sono!A riguardo, però, è necessario che nessuno faccia idiote strumentalizzazioni e speculazioni.Chi addebita responsabilità di mancata programmazione all‘amministrazione uscente, mente sapendo di mentire! il sindaco Papasso ereditò una situazione di assoluta gravità!Nel settore dell’edilizia cimiteriale, è vero, c’è stata una grave carenza di programmazione, ma questa si è tutta verificata, come i fatti e gli atti testimoniano, nei dieci anni della gestione Gallo, a cui faceva da contorno in giunta il sig. Pescia.Infatti, in quegli anni oltre alla realizzazione dei loculi che necessitavano quotidianamente per le tumulazioni, nulla è stato fatto, realizzato, programmato per il recupero della cappelle cadenti e fatiscenti, per la costruzione di un nuovo cimitero, per la moralizzazione della spregiudicata speculazione che nel cimitero si verificava ed attuava.Al contrario, sotto la gestione dell’amministrazione Papasso, la questione cimitero ha assunto un ruolo centrale e fondamentale. Non poteva essere diversamente per il rispetto che in primo luogo il sindaco Papasso e anche tutta la sua amministrazione portavano e portano per il culto dei morti.Infatti, oltre a realizzare alcune centinaia di nuovi loculi cimiteriali, sono tutt’ora in corso i lavori per dare dignità e decoro alla Cappella di S. Domenico, alla sala autoptica, alla camera ardente e per la sistemazione del piazzale di ingresso.Tutto ciò preceduto da una giusta politica tendente ad impedire quelle forme di speculazione, a cui eravamo abituati. La redazione e l’approvazione di un regolamento cimiteriale sono la prova tangibile di questo impegno.La Cappella del SS. Crocifisso, chiusa da oltre un trentennio per pericolo di crollo, è stata al centro dell’impegno dell’amministrazione Papasso. Infatti, è stato presentato un project finance per la conservazione dignitosa dei resti mortali di tutti i cittadini seppelliti, la demolizione e la ricostruzione della stessa con la realizzazione di circa 2000 loculi. Il progetto prevede, altresì, la costruzione nella parte sud di circa altri 1500 loculi. Prima della crisi, essendo la cappella di proprietà di una congrega, erano in corso contatti con la Diocesi di Cassano per addivenire ad una decisione e ad una scelta condivisa. Stesso intendimento era per la cappella di S. Agostino, anch’essa chiusa da moltissimi anni per pericolo di crollo.L’amministrazione Papasso, inoltre, ha dato incarico all’ing. Gigi Serra per la progettazione, negli spazi ancora disponibili, della realizzazione di circa 500 nuovi loculi cimiteriali.Prima dello scioglimento del consiglio comunale era in corso un appalto, in somma urgenza, per realizzazione di 100 nuovi loculi, proprio per evitare l’insorgere di emergenze. Appalto bloccato e non eseguito per decisione commissariale.L’amministrazione Papasso, ancora, stava alacremente lavorando per la costruzione del nuovo cimitero a Sibari. Il sito individuato è quello di tre Ponti. L’obiettivo, soprattutto, era quello di favorire l’edilizia cimiteriale privata. Esiste agli atti un preliminare di progetto.Pertanto, la si smetta con le idiote strumentalizzazioni e con le provocazioni da parte di coloro i quali sono i veri responsabili dello sfascio istituzionale del comune. I defunti meritano di continuare a vivere nel ricordo collettivo e nella preghiera; meritano, soprattutto, rispetto: non possono, in alcun modo, divenire l’oggetto di basse e strumentali polemiche politiche.
Cassano, 14 marzo 2018

Elena Ferrari – segretaria PSI

 

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