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Sulla estensione dei benefici della zona economica speciale convergenze possibili con la proposta Cgil

A settembre, dopo cantiere Calabria, come Cgil abbiamo proposto l’estensione dei benefici della Zes (zona economica speciale) ai porti ricadenti nell’autorità portuale di Gioia Tauro ed alle aree industriali contigue. Ieri abbiamo appreso con soddisfazione che il Governatore della Calabria ha colto il suggerimento.

 Ora occorre riempire di contenuti la Zes con investimenti pubblici, attività produttive, lavoro. Il sistema imprenditoriale calabrese ha bisogno di essere sostenuto, in legalità, per questo insistiamo che ci vuole da parte del Governo nazionale e regionale un piano di investimenti per la Calabria, con una redistribuzione del fondo ordinario ed in conto capitale per il Sud per almeno il 35 % e con la rimodulazione della spesa comunitaria, con il coinvolgimento delle partecipate pubbliche a sostegno delle Imprese calabresi(Finmeccanica, Fincantieri, Anas, Enel, Eni, ferrovie). Sono queste alcune rivendicazioni fatte nella piattaforma dell’altro cantiere Calabria da parte di Cgil e Uil, quello del 16 novembre con seimila lavoratori sotto la cittadella regionale, che chiedevano lavoro, un salto di qualità delle politiche regionali ed un cambio di passo. Basterebbe terminare la politica delle passerelle e degli interventi minimi ed aumentare una visione di campo, di sistema, di Calabria. E soprattutto, chiedere ai Ministri, quando vengono in Calabria, di assumere impegni concreti.
Catanzaro, 5 dicembre 2017

Angelo Sposato
Segretario generale Cgil Calabria

 

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