CARIATI - «Le dichiarazioni della minoranza consiliare Pd La Scelta avranno di certo fatto sorridere chiunque conosca come funzionano le istituzioni e la politica – ha detto la sindaca di Cariati Filomena Greco – . Ma una spiegazione a considerazioni così fuori luogo, grottesche e inopportune è facile trovarla: non sanno che le istituzioni tra loro non solo possono, ma devono collaborare per risolvere i problemi.

 E non lo sanno perché quando è toccato a loro amministrare hanno preferito curare i propri interessi, invece che quelli della comunità. Per cui, l’unico momento in cui entravano in contatto con altri enti o istituzioni era quando cercavano finanziamenti i cui risvolti positivi sulla comunità non si sono però visti. Tant’è che abbiamo trovato un paese disastrato, a livello economico ma soprattutto sociale. E che ora con fatica stiamo provando a risanare. Principalmente cercando un dialogo costruttivo con istituzioni, enti, associazioni e tutti i soggetti che operano sul territorio. Perché è dalla creazione di opportunità per i cittadini, dal confronto e della condivisione delle idee e dei progetti che la società rinasce. Consapevole e più forte».

L’avvenimento a cui la Prima cittadina fa riferimento è la diffusione da parte dei consiglieri Pd La Scelta di un testo in cui gli stessi si scagliano contro la sindaca perché ha chiesto un incontro con i dirigenti scolastici e i docenti delle scuole di Cariati. Incontro che si terrà mercoledì 6 dicembre al Centro Sociale e nel quale si discuterà “delle problematiche che più interessano i nostri giovani”. Poi il 7 ci sarà un altro incontro, questa volta con i presidenti delle associazioni del territorio.

«Mi si accusa – ha continuato Filomena Greco – di voler organizzare questi incontri per cercare di ottenere maggiori consensi. Consensi che, peraltro, a me non servono, perché ho già una maggioranza che ha ottenuto circa 3 mila voti un anno e mezzo fa, il cui mandato ho intenzione di onorare fino in fondo, e non permetto a nessuno di rubarne la dignità. Ma la cosa davvero grave è che pur di ottenere visibilità se ne infischiano dei problemi reali dei nostri cittadini. A loro non interessa davvero di cosa discuteremo quel giorno, o dei benefici che i ragazzi e le famiglie potranno trarre dalle attività che cercheremo di realizzare. No, a loro interessa chiacchierare, buttare fumo negli occhi. E mai unirsi all’azione istituzionale per fare insieme del bene a questa città. Piuttosto inventano, scadendo nel ridicolo agli occhi dei più, immaginari intenti illegittimi da parte mia. Insomma, non sanno davvero più a cosa appigliarsi. Ed è triste».

«Ma voglio andare ancora più a fondo, perché nessuno abbia dubbi. Ho chiesto alle dirigenti di invitare caldamente i docenti a partecipare all’incontro perché quando si tratta di poter consentire ai ragazzi di riflettere su problematiche importanti e attuali, come è stato in occasione del convegno sul femminicidio e sulla violenza, la presenza degli educatori è fondamentale. Perché sono loro poi, insieme con i genitori, a rappresentare un punto di riferimento per i ragazzi. Con loro poi discutono e si confrontano, è a loro che devono sentire di poter affidare dubbi e domande. Quel giorno servirà proprio a confrontarsi sulle idee e su come uniti possiamo procedere per dare ai nostri figli un futuro diverso e migliore. E chi più di coloro che vivono a strettissimo contatto con i bambini e i ragazzi, che insieme alla famiglia li vedono crescere, e trascorrono con loro molte ore della giornata, può dare suggerimenti validi e precisi al Comune e alla scuola?»

«Infine, vorrei dire che la necessità di incontrare immediatamente altre istituzioni ed enti è nata il 25 novembre, quando durante il convegno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne, sono arrivati indicazioni da parte degli illustri partecipanti al dibattito - due magistrati, un giudice, un commissario e una criminologa - affinché ci sia sul territorio una maggiore collaborazione tra istituzioni proprio a tutela e in aiuto e supporto di tutti, soprattutto dei più giovani e inesperti. Quel giorno i consiglieri, alcuni dei quali sono pure genitori, non hanno ritenuto opportuno partecipare a un’iniziativa così importante per l’educazione e la formazione delle nuove generazioni. Mentre chi ha partecipato ha pensato bene di non ascoltare».

«Nel nostro programma l’intento di coinvolgere, sensibilizzare, educare, promuovere è presente. Abbiamo fatto molto e vogliamo continuare in questa direzione. Due settimane fa abbiamo incontrato la dirigente Maria Brunetti e la delegata della dirigente Ornella Campana, Concetta Cosentino, per procedere in maniera più spedita sulla costituzione del Consiglio comunale dei ragazzi. Un progetto che darà modo a chi partecipa di fare un percorso di crescita e di sperimentazione, a stretto contatto con l’istituzione comunale».

«Mi auguro – ha detto infine la sindaca Filomena Greco – che potremo realizzare molti progetti e attività per i ragazzi. Vorremmo dare loro maggiori strumenti per orientarsi nella vita, nella società, nei rapporti e nella scelta del loro futuro, scolastico e professionale. Ma non ci fermeremo qui. L’obiettivo finale è quello di risanare le lacerazioni che esistono attualmente nel tessuto sociale, frutto anche di politiche sbagliate e poco attente del passato. Desideriamo riportare i cittadini al centro, perché il compito di chi amministra è proprio questo: lavorare per il bene della cosa pubblica e della popolazione. E siamo sicuri che tutti i docenti, ognuno dei quali vuole bene agli studenti ed è per loro maestro di vita, oltre che di scuola, saranno presenti perché consapevoli che parte anche da iniziative come questa e dalla collaborazione tra istituzioni la costruzione del futuro dei nostri giovani». 

 


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