Il sindaco di Cassano All’Ionio, Gianni Papasso, sostiene la necessità di istituire una ZES nell’Alta Calabria, con particolare riferimento all’area della Sibaritide-Pollino. Per il sindaco della Città di Cassano All’Ionio, l’istituzione di una ZES (Zona Economica Speciale) nel vasto comprensorio della Sibaritide, potrebbe rappresentare un ulteriore trampolino di lancio per lo sviluppo dell’Alta Calabria, ai fini economici, culturali e sociali. 

Gianni Papasso, ha argomentato questo suo intendimento, mettendo in evidenza le straordinarie potenzialità che insistono nel territorio in questione, con la piana più vasta di tutta la regione calabrese, che esprime un’agricoltura fiorente e di elevata qualità produttiva; con la presenza del porto di Corigliano, che di sicuro merita di essere meglio collocato nei circuiti nautici nazionali e internazionali; con l’ingente patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico e naturalistico, che ne fanno meta ambita del turismo nazionale e internazionale e tanto altro. Il primo cittadino di Cassano, in merito, chiama in causa il governo regionale, cui spetta il compito di avanzare le proposte di istituzioni di ZES, che dovranno essere corredate e supportate da un consistente piano di sviluppo strategico e in primis il Presidente Mario Oliverio, appellandosi alla sua sensibilità e conoscenza del territorio, affinché prenda in debita considerazione l’idea-progetto di istituire, dopo quella di Gioia Tauro, la ZES della Sibaritide-Pollino, considerato che esistono tutte le condizioni necessarie, inglobate nella normativa in materia, come la presenza del Porto di Corigliano, inclusa. Chiaramente, dopo la conversione in legge del Decreto Legge 91, del 21 giugno scorso, spetterà al Presidente del Consiglio dei Ministri, che con l’emanazione di un apposito decreto, che dovrebbe avvenire nel prossimo mese di ottobre, l’istituzione della ZES. Secondo il sindaco Papasso, per l’Alta Calabria, considerati i processi infrastrutturali in atto, come l’ammodernamento della linea ferrata Jonica e la realizzazione della nuova S.S. 106, l’istituzione della ZES, rappresenterebbe una ulteriore ottima opportunità di rilancio e di sviluppo del comprensorio in questione. La Zes, infatti, ha aggiunto, prevede nell’area di competenza, l’adozione di specifiche leggi finanziarie ed economiche, che vengono emanate al fine di attrarre capitali da nuovi investitori, sia italiani, ma soprattutto stranieri che si dimostrano interessati a investire, in quanto è possibile ottenere trattamenti fiscali agevolati per attrarre forza lavoro autoctona. E’ opportuno evidenziare, inoltre, a tale riguardo, che le agevolazioni fiscali delle ZES in Italia per le nuove imprese che avvieranno un’attività economica all’interno di queste aree, sono l’esenzione dell’imposta sul reddito delle società per i primi otto periodi di esenzione dell’imposta; esenzione Irap e imposte comunali e riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente a carico delle aziende, per i primi cinque anni di attività. Il sindaco Papasso, al fine di dare concretezza alla sua proposta, ha indirizzato una missiva ai sindaci del comprensorio, invitandoli a un incontro per discutere della questione e per avviare l’iter necessario per formalizzare la proposta.
Lì, 12.09.2017 Il Capo Ufficio Stampa – Mimmo Petroni - 


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