Cassano paga le politiche fallimentari di Regione e Governo.Il primo cittadino incapace di opporsi e di pretendere il rispetto degli accordi
CASSANO - «Quello che sta succedendo in queste ore a Sibari è di una gravità inaudita e svela, una volta per tutte, le bugie del sindaco».Lo sostengono i consiglieri comunali Elda Cosenza, Ivan Iacobini, Leonardo La Regina e Luciano Gaetani al termine della visita del presidente della Regione Mario Oliverio e del Prefetto Gianfranco Tomao,

 accorsi al Motel Sybaris insieme al sindaco Gianni Papasso solo 24 ore dopo il trasferimento nella struttura di circa 200 migranti non accompagnati. <<Papasso è riuscito nell’impresa di svendere Sibari al Governo ed alla Regione ed alle loro fallimentari politiche in tema di immigrazione ed accoglienza: una città sede di Spar, che dunque non dovrebbe accogliere ulteriori migranti oltre quelli già presenti e che si aggiungono ai tanti che vi vivono senza alcun permesso di soggiorno, s’è trovata invece a spalancare le proprie porte senza che nemmeno i cassanesi fossero consultati o avvisati>>. Proseguono i consiglieri comunali Elda Cosenza, Ivan Iacobini, Leonardo La Regina e Luciano Gaetani <<L’unico a sapere con anticipo di quanto stava per accadere, per sua palese ammissione, era proprio Papasso. Che sebbene avvisato la sera prima dal Prefetto, ha ritenuto di non informare la cittadinanza e, soprattutto, di non opporsi alle decisioni altrui. Un atteggiamento che sa di ignavia, considerate le tante occasioni di minore importanza in cui il sindaco non ha mancato di indossare la fascia tricolore per inscenare finte proteste, tutte a favore di quelle telecamere oggi tenute spente. Il risultato è che a Sibari, che dovrebbe essere località turistica di qualità, nel bel mezzo dell’estate si creano le condizioni per far saltare proprio la stagione turistica, ignorando peraltro i già gravi problemi che la smisurata presenza di immigrati spesso clandestini già porta con sé, soprattutto sul fronte dell’ordine pubblico>>. Ma c’è anche altro a finire nel conto che le opposizioni presentano al sindaco: <<Non più tardi di tre mesi fa Papasso andava vantandosi dei suoi rapporti con la Diocesi e con l’associazione Libera, annunciando ai quattro venti che il Comune aveva già acquisito la struttura alberghiera oggi trasformata in dormitorio e che erano degli avvoltoi quanti sostenevano il contrario. Adesso i fatti si incaricano di far crollare il suo castello di menzogne. Dispiace solo che a pagarne il prezzo debbano essere, ancora una volta i cassanesi>>. Sotto accusa finiscono anche i risultati della riunione mattutina: <<Davanti al suo Mario Oliverio ed al cospetto del Prefetto stamattina Papasso non ha detto una parola che fosse una. S’è limitato ad annuire e ad accettare l’impegno della Regione a garantire aiuti al Comune di Cassano ed a far pressioni sull’Unione Europea perché il problema dell’immigrazione trovi una risposta condivisa a livello europeo. Proposte risibili: un governatore che non è stato in grado di risolvere nemmeno uno dei problemi di Sibari di sua competenza, ad esempio l’insabbiamento del canale Stombi, pensa ora di riuscire a smuovere l’Unione Europea, dove già hanno fallito il Governo Renzi prima ed ora quello Gentiloni>>. Conclusioni: <<La verità non detta, ma di cui i prossimi sbarchi daranno conferma, è che Sibari diventerà nei fatti centro di accoglienza, in cambio di qualche finanziamento al Comune. Non ci stiamo. E per questo avvieremo una serie di iniziative di informazione e mobilitazione della cittadinanza: non si punta a mettere in discussione il principio di accoglienza o di tutela della vita dei profughi, specie dei minori, ma semplicemente a pretendere il rispetto degli accordi già presi con Prefettura e Ministero ed oggi ignorati e disconosciuti dallo stesso sindaco che li ha firmati>>.

La volontà del consiglio era chiara quando si tentò di destinare il Sybaris già una prima volta nel mese di dicembre e il consiglio votò compatto su proposta della maggioranza stessa. Non parteciperemo all’ennesima messa in scena creata da Papasso per cercare di smarcarsi da un gioco messo in scena da lui stesso e che ora gli si è ritorto contro.


Elda Cosenza, Ivan Iacobini, Leonardo La Regina e Luciano Gaetani

Cassano Ionio, 17 Luglio 2017

 


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