Egregio Sig. Sindaco,
il M5S di Corigliano Calabro, che da tempo si occupa dell’importante progetto di fusione tra Rossano e Corigliano Calabro, condivide la linea che, sia pur con considerevole ritardo, l’amministrazione da Lei guidata ha intrapreso. A margine, si vuole ricordare che il M5S, ribadendo l’importanza (anche) sul piano tecnico-amministrativo di questa “superfusione”, già in data 24 luglio 2016, in occasione d’incontro tenutosi presso la sede municipale tra suoi rappresentanti ed esponenti dell’Amministrazione Comunale, 

“Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte degli studenti cosentini che denunciano l’obbligatorietà del pagamento del contributo “volontario” come unico modo per partecipare ai progetti pomeridiani negli istituti che frequentano” afferma Gilberto Fialà, militante del Fronte della Gioventù Comunista e rappresentante degli studenti del liceo Fermi, che prosegue: 

 E’ scaduto il tempo dell’attesa. L’Alto Jonio chiede un intervento diretto del presidente della Regione in merito a una serie di progetti già pronti e di impegni assunti e non mantenuti, a cominciare dalla riapertura del “Chidichimo” e dall’avvio dei lavori della S.S. 106. E’ il senso dell’appello, quasi ultimativo, lanciato al Governatore della Calabria dal sindaco di Trebisacce Franco Mundo

Mettere in atto uno sforzo sinergico, che coinvolga cittadini, istituzioni e Forze dell’Ordine, per alzare la guardia e scongiurare il ripetersi dei furti nelle abitazioni, e non solo. Un fenomeno, quello dei furti, abbastanza diffuso soprattutto nei mesi estivi allorquando nell’Alto Jonio approdano finti turisti, che nel mese di settembre scorso è culminato nel furto sacrilego compiuto in Chiesa, dove sono stati trafugati oggetti preziosi appartenenti alla Madonna degli Infermi, per un valore di circa 20mila euro, che ha creato sconcerto e allarme nella comunità ed in particolare tra gli anziani. 

Ecco tutti i retroscena dell’incontro di ieri mattina, a Cosenza, tra il presidente della Regione, Mario Oliverio, ed i sindaci di Corigliano e Rossano, Giuseppe Geraci e Stefano Mascaro (in foto, i tre insieme). Oggetto “caldo” il tema della fusione istituzionale ed amministrativa dei due Comuni e il differimento nel prossimo mese di settembre del relativo referendum popolare che Oliverio avrebbe dovuto convocare per il prossimo mese di giugno.

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