Screening andrologico nelle scuole di Castrovillari

“Un percorso di salute che ha visto la partecipazione attiva delle stesse”
Nei giorni 17, 18 e 19 maggio si è svolto lo screening andrologico nelle scuole di Castrovillari, giunto al 18° anno. «Nell’anno 2000» – ci dice la dott.ssa Mattia Maria Sturniolo, Dirigente Medico dell’U.O. di Educazione alla Salute dell’ASP di Cosenza – «partecipando come componente alla costituzione del Gruppo di Studio della Società Italiana di Andrologia, preseduto dal Prof. Fabbrizio Menchini Fabris di Pisa e coordinato dai dott.ri Alessandro Papini e Paolo Turchi, proposi la realizzazione dello screening andrologico nelle scuole superiori di Castrovillari. L’iniziativa fu approvata»

 

 

Nel 2002, con un progetto pilota eseguito nell’Istituto Alberghiero di Castrovillari, allora Dirigente Scolastico Prof. Santino Di Stasi, parte il primo screening di prevenzione andrologica in Calabria e si estende negli anni successivi agli istituti Alberghiero, Tecnico, Professionale, Liceo Classico e Artistico.
Lo screening è costituito da una fase di sensibilizzazione in classe e da una fase di “ascolto” in uno spazio protetto (sportello andrologico permanente) eseguiti dalla dott.ssa M. M. Sturniolo, organizzati dai referenti alla salute. Seguono le visite andrologiche, eseguite dal dott. A. Papini. Si conclude con l’incontro-dibattito dedicato agli alunni, genitori, e insegnati, su temi riguardanti la salute integrale degli adolescenti. L’evento è animato dalla partecipazione artistica degli alunni.
Quest’anno l’incontro ha avuto come tema: “Alleanze educative a scuola: un ponte tra adulti e adolescenti.” Hanno portato il loro saluto il Sindaco Domenico Lo Polito, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di CS, dott.ssa Carmela Cortese, le Dirigenti Scolastiche, dott.ssa Elisabetta Cataldi, Franca Damico, Rossana Perri, la Prof.ssa Filomena Schifino, le Referenti alla Salute, Prof.sse Mirella Cruscomagno, Nunzia Manco, Antonietta Mirabelli, Claudia Soppelsa, Teresa Tricoli, la dott.ssa Roberta Talone, per il progetto “One Health”.
L’attuazione in spazi protetti e confortevoli, la gratuità della visita condotta nelle ore curriculari, la continuità negli anni, sono gli aspetti peculiari che hanno portato alla visita andrologica più di 2300 studenti.

 

 

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