Trebisacce: il Comune integra i fondi per i libri di testo

Non bastano i fondi regionali per il diritto allo studio? Ecco allora il Comune farsi carico del problema e integrare l’importo della Regione per far fronte alla fornitura gratuita e semi-gratuita dei libri di testo a favore degli alunni della Scuola dell’Obbligo. A darne comunicazione è l’assessore all’Istruzione con Delega al Bilancio Roberta Romanelli che ha sottolineato l’attenzione dell’esecutivo comunale nel venire incontro, nell’acquisto dei libri di testo, alle famiglie meno abbienti che abbiano un reddito ISEE pari o inferiore a 10mila632,94 euro.

 

 

 «E’ la prima volta – ha scritto l’Avv. Romanelli – che la città di Trebisacce, avendo verificato che le risorse regionali non bastavano a coprire integralmente il fabbisogno economico derivante dalle 122 domande pervenute presso il nostri Uffici, con Delibera di Giunta, ha disposto l’integrazione dei contributi stanziati dalla Regione. Frutto, questo, - ha commentato l’assessore all’Istruzione - della scelta di favorire il pieno diritto allo studio anche a favore delle classi sociali meno abbienti. Diversamente – ha aggiunto la Romanelli - saremmo stati costretti a chiedere alle famiglie aventi-diritto di integrare, a proprie spese, il contributo della Regione che, in ogni caso, non può superare una certa soglia stabilita con Decreto Ministeriale. Riteniamo infatti che tutelare il diritto allo studio debba essere una priorità di ogni amministrazione che sceglie di investire nelle potenzialità e nel talento degli studenti quali cittadini del domani… Personalmente – ha concluso l’assessore all’Istruzione Roberta Romanelli ringraziando la Dirigente dell’Area Socio-Culturale dr.ssa Carmela Vitale la cui collaborazione è ritenuta condizione imprescindibile per l’attuazione delle linee di indirizzo politico dell’Assessorato all’Istruzione - sono fiera di questa scelta, che ritengo essere un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione riservata dall’amministrazione comunale alla formazione ed alla crescita dei giovani, oltre che alla tutela delle fasce di popolazione più bisognose».

Pino La Rocca
 

 

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