Trebisacce: Ospedale Chidichimo a presto il Commissario ad Acta

Riapertura del “Chidichimo”: il Consiglio di Stato nei prossimi giorni provvederà a nominare il Commissario ad Acta che, sostituendosi alla struttura commissariale e al management aziendale, emetterà tutti gli atti propedeutici alla riapertura dell’Ospedale. E’ il risultato dell’ennesima udienza svoltasi oggi 3 maggio a Roma, presso la sede del Consiglio di Stato, alla presenza dell’avv. Giuseppe Mormandi patrocinatore del Ricorso, del sindaco Francesco Mundo, 


dell’assessore alla Sanità Giuseppe Campanella e di Angelo Miniaci presidente dell’ASD Trebisacce, che sono stati convocati nella Capitale per perorare il “giudizio di ottemperanza del giudicato”. Breve, secondo quanto ha riferito al cronista il primo cittadino, la durata dell’udienza in quanto i giudici togati, nel confidare di essere vicini all’epilogo di una vicenda molto triste, hanno dimostrato di avere chiara la gravità della situazione, forse più dello stesso Commissario ma anche della stessa politica sanitaria regionale e del management aziendale che ne rappresenta la sua più diretta emanazione. Forse ai giudici di Palazzo Spada interessava sapere se nel frattempo “lor signori”, sollecitati ripetutamente dagli amministratori in carica, avessero finalmente riempito di contenuti il Decreto firmato da Scura, solo sulla carta, di riapertura del “Chidichimo” almeno come “Ospedale di zona disagiata”. Cosa che non è avvenuta finora. Quasi inutile l’ennesimo viaggio a Roma? «No, – ha tenuto a precisare il sindaco Franco Mundo – noi non ci arrendiamo e, pur consapevoli che il compito di riaprire l’Ospedale spetta alla stessa politica che l’ha inopinatamente chiuso, siamo determinati ad andare avanti, esercitando una rispettosa ma doverosa pressione psicologica anche nei confronti della Magistratura Ordinaria perché, in un modo o nell’altro, il nostro Ospedale deve essere riaperto e noi confidiamo che esso venga riportato alla condizione “quo ante”, cioè di Ospedale Generale, con tutte le Divisioni che c’erano prima della chiusura». Nei prossimi giorni i Giudici del Consiglio di Stato nomineranno dunque il Commissario ad Acta con il compito di sostituirsi alle autorità sanitarie dimostratesi finora incapaci di svolgere il proprio ruolo, peraltro lautamente pagato dalle tasche degli stessi cittadini che da anni aspettano pazientemente di avere accesso ad una sanità dignitosa e, nel frattempo, continuano ad alimentare la spesa per la migrazione sanitaria verso le regioni vicine.

Pino La Rocca  

 

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