Commissione d’inchiesta sull’ospedale di Cassano

Le ultime vicende, che stanno riguardando il Servizio della Postazione del 118, ci inducono ancora una volta, nostro malgrado, a rivolgerci direttamente al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, per riportare le giuste preoccupazioni della popolazione rispetto ad una vicenda, che desta allarme e sconforto in un territorio già pesantemente penalizzato da oltre quarant’anni per quanto attiene l’offerta sanitaria.

 Lo sostiene in una nota Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini in difesa al Diritto alla Salute.
Per responsabilità ben individuabili, il Comune di Cassano, che vanta una popolazione di quasi ventimila abitanti, paga un conto piuttosto salato per non aver mai visto alla luce l’apertura della struttura ospedaliera. Una storia tutta calabrese che va annoverata tra le tante cattedrali nel deserto, su cui una Commissione D’Inchiesta sarebbe auspicabile per portare alla luce sprechi e terribili aspetti di sciatta disorganizzazione.
Lo stato d’animo dei cittadini è giustamente esasperato e ove la medicina territoriale annaspa, lì siamo chiamati tutti a dare risposte certe e serie rispetto a vicende che affondano le radici in anni passati, di cui oggi, la storia presenta il conto.
Ieri la sospensione del servizio di diabetologia, i 20 dializzati costretti a peregrinare lungo e il largo della provincia di Cosenza ed altri disservizi, hanno determinato uno stato d’animo giustamente sdegnato. La salute dei cittadini va al di là delle appartenenze, ed è proprio per questo, che esige responsabilità da parte di tutti.

Cassano All’Ionio, 03-05-2018

Il Portavoce
Francesco Garofalo 

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