A Trebisacce sono presenti ben tre Alberi Monumentali

 Il ministero delle Politiche Agricole ha pubblicato il primo elenco nazionale dei 2.407 “Alberi Monumentali d’Italia”: tra questi ci sono tre Alberi Monumentali censiti nel territorio di Trebisacce che hanno un particolare valore storico, biologico ed ecologico a ragione dell’età, della dimensione, della morfologia, della rarità della specie e dell’habitat naturale in cui vegetano. 

Si tratta del “Carrubbo” di via Tacito, di proprietà della famiglia di Leonardo Lista, del “Gruppo di Roverelle” che vegeta sul Monte Mostarico e del “Pino d’Aleppo” di contrada “Pagliara”, quest’ultimo purtroppo sfregiato da un incendio estivo. Alla pari dei tantissimi Beni Ambientali disseminati in tutta Italia che sono sottoposti a vincolo paesaggistico, i cosiddetti “patriarchi verdi” vengono ora annoverati tra i Monumenti Verdi di Importanza Nazionale sottoposti a vincoli storico-paesaggistici, botanici e ambientali. «Questo primo elenco - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - rappresenta uno strumento utile per diffondere la conoscenza di un patrimonio naturale e culturale collettivo di inestimabile valore. Gli alberi monumentali hanno infatti un forte valore identitario per molte comunità e per questo vogliamo promuovere e valorizzare la loro conoscenza tra i cittadini». Il merito di aver favorito l’inserimento delle tre preziose essenze arboree di Trebisacce nell’elenco del Ministero è delle associazioni culturali “Passaggi” ed “Ecobaleno” che fin dall’aprile 2015, a titolo completamente gratuito, in collaborazione con il comune di Trebisacce, con il Maestro di Fotografia Giuseppe Genise e con molti altri cittadini, hanno iniziato un percorso di monitoraggio e di salvaguardia del patrimonio arboreo del territorio. «Finalmente – ha scritto Armando Mangone, esperto di economia ambientale e sviluppo eco-sostenibile - siamo riusciti a far inserire tre nostri Alberi Monumentali nel primo elenco nazionale redatto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Ringrazio il sindaco Franco Mundo, l’arch. Egino Orlando e Gianpaolo Schiumerini per l’interesse e la collaborazione dimostrataci in diversi frangenti. La valorizzazione di questi autentici monumenti arborei – ha concluso il dottor Armando Mangone - a nostro avviso deve aprire la strada ad un processo virtuoso, sia educativo che di promozione turistica attraverso la realizzazione di materiale informativo, cartellonistica, visite guidate e molto altro. L’importante riconoscimento – ha concluso il dottor Mangone – ovviamente non ci deve far dimenticare la grave piaga dei roghi che durante le ultime estati ha brutalizzato i nostri boschi per cui tutti i Comuni devono dotarsi di un Catasto delle Aree devastate dal fuoco, anche per scongiurare qualsiasi tipo di tentativo speculativo. Il nostro auspicio – ha concluso il dottor Armando Mangone – è che questo straordinario riconoscimento possa essere un viatico per un serio e concreto percorso di tutela e conservazione del nostro patrimonio boschivo».Pino La Rocca
 

 

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