Pensare in tempi non sospetti a fonti alternative per evitare le frequenti crisi idriche verificatesi in modo reiterato nel corso della scorsa stagione estiva. E’ quello di cui si stanno preoccupando gli amministratori comunali di Cerchiara guidati dal sindaco Antonio Carlomagno ed è quello che dovrebbero fare tutti i Comuni, magari con un’azione congiunta e condivisa,

 perché il problema delle frequenti crisi idriche non ha interessato solo Cerchiara di Calabria ma tutti i comuni di un territorio siccitoso come l’Alto Jonio. Ben sapendo del resto che le montagne retrostanti, e più in generale il massiccio del Pollino, è ricco di acqua. Lo dimostra la regione Basilicata che, pur essendo molto più piccola della Calabria, produce e distribuisce acqua, sia a scopo potabile che irriguo, alle regioni limitrofe, tra cui la Puglia e la stessa Calabria. Ecco allora che, facendo tesoro delle difficoltà incontrate negli scorsi mesi estivi anche a causa di un caldo e di una siccità mai sperimentata in precedenza, gli amministratori comunali di Cerchiara, con il sindaco Carlomagno in testa, appena terminate le festività natalizie e di Capodanno, hanno effettuato un approfondito sopralluogo alla Fonte di "Cambuscia", una località ricca di acqua minerale che sorge a metà strada tra i comuni di Cerchiara di Calabria e di Plataci. In compagnia del sindaco, i dirigenti della Sorical geometri Francesco Armentano e Antonio Pace e, per l’amministrazione comunale, i consiglieri Giuseppe Armentano, Giuseppe Ramundo e Salvino Lupinacci e, per l’Ufficio Tecnico l’arch. Martino ed il Geom. Tarsia, tutti profondi conoscitori dei luoghi. Il sindaco Carlomagno, nel dare notizia di questa iniziativa, ha ringraziato il presidente della Sorical Luigi Incarnato «per aver accolto l’istanza del Comune e – ha scritto testualmente il dottor Carlomagno - di essersi dimostrato disponibile a sostenere il Comune nella valutazione della fattibilità tecnico-strutturale di un’eventuale captazione dell’acqua di detta fonte, al fine di dare sollievo alla grande sete del nostro territorio comunale, la qualcosa – ha concluso il sindaco di Cerchiara - qualora fosse possibile e fattibile, dovrebbe comunque procedere d’intesa con il comune di Plataci».
Pino La Rocca


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