TREBISACCE - Niente alunni: il comune di Alessandria del Carretto, ricorrendo ad una sorta di mutuo soccorso, cede il proprio Scuolabus, in comodato d’uso gratuito, al comune di Trebisacce che, ovviamente, ha ringraziato attraverso una nota-stampa proveniente dal Comune. 

«L’utilizzo dello Scuolabus – si legge nella nota del Comune di Trebisacce - garantirà un migliore servizio e consentirà di integrare il trasporto urbano degli alunni, per cui un sentito ringraziamento va al sindaco del comune di Alessandria dott. Vincenzo Gaudio che, di fatto, ha attuato una lodevole sinergia tra enti locali. Non si tratta solo di un esperimento, - si legge ancora nella nota - ma di un esempio concreto che dovrebbero seguire tutti i Comuni, soprattutto nelle evidenti difficoltà finanziarie e di risorse umane, per garantire servizi e soddisfare le esigenze dei cittadini». Ma la comunicazione che fa notizia, non è certo che il comune di Trebisacce attraverso la generosa operazione promossa dal sindaco di Alessandra del Carretto Vincenzo Gaudio abbia arricchito il parco-mezzi con un nuovo Scuolabus, ma l’amara constatazione che ad Alessandria del Carretto, il paese più interno dell’Alto Jonio, e uno dei più alti della Calabria (oltre 1.000 metri s/l/m), manca la materia prima, cioè gli alunni e che, di questo passo, si determinano le condizioni per cui il “Paese dei Dimenticati”, nonostante gli sforzi degli amministratori locali di farlo sopravvivere e dei pochi abitanti, in gran parte anziani, di fare “resilienza”, possa diventare prima o poi un paese-fantasma. «Purtroppo - ha commentato con amarezza il primo cittadino di Alessandria del Carretto interpellato dal cronista – sono anni che ci battiamo per migliorare la qualità della vita e per salvaguardare i pochi servizi rimasti, tra cui le Scuole, ma troppo spesso le istituzioni sovra-comunali sono sorde ai nostri appelli, cosicchè le famiglie più giovani, piuttosto che esporre i figli al disagio del trasferimento quotidiano nei paesi vicini, hanno preferito trasferire la propria residenza a Trebisacce, cosicchè il paese si spopola sempre di più e, tenere fermo uno Scuolabus non serve a niente, per cui abbiamo pensato di girarlo in comodato gratuito, per un anno, al comune di Trebisacce. Per l’anno prossimo – ha aggiunto il dottor Gaudio preannunciando la nascita di alcuni bambini – pensiamo di chiedere all’Ufficio Scolastico Regionale la riapertura della Scuola dell’Infanzia, con la speranza che la riapertura della Scuola possa riaccendere la speranza che per il nostro amato paesello possa esserci ancora un futuro».
Pino La Rocca 

 


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