Le ripercussioni dello svio del Regionale 3742 all'interno della Galleria Santomarco, sulla tratta Paola - Cosenza, risalente allo scorso 6 dicembre, proseguono purtroppo anche con il nuovo anno. La linea è infatti ancora interrotta e sotto sequestro da parte della Magistratura per l'esecuzione di tutti i rilievi necessari a comprendere precisamente cosa è accaduto all'interno della galleria e soprattutto per accertarne le responsabilità: 

il servizio di bus sostitutivi, perciò, proseguirà ancora per qualche mese, considerando anche i tempi necessari, una volta dissequestrata la tratta, ad eseguire gli interventi di messa in sicurezza dell'infrastruttura (che speriamo possano essere definitivi...anche se forse l'unico provvedimento definitivo, sarebbe quello del raddoppio della galleria in nuova sede!).

Ma in pochissimi sanno che questa accidentale interruzione ha di fatto "intrappolato" alla stazione di Cosenza ben tre convogli Regionali composti da vetture UIC-X, Piano Ribassato e locomotive elettriche E464. La necessità di utilizzare queste tre preziose composizioni per i servizi regionali sulla linea Tirrenica e sulla tratta metropolitana Melito PS - Rosarno, oltre alla necessità di eseguirne regolare manutenzione presso l'Impianto di Manutenzione Corrente di Reggio Calabria, ha portato Trenitalia ad optare per una soluzione...d'altri tempi, per "liberare" i tre treni bloccati a Cosenza e trasferirli a Reggio Calabria: chiamare in soccorso la Ferrovia Jonica!
Nelle giornate del 13 e 14 dicembre, infatti, i tre convogli sono stati trasferiti a Reggio Calabria, seguendo l'itinerario Cosenza - Sibari - Crotone - Catanzaro Lido - Roccella Jonica - Reggio Calabria, trainati chiaramente da locomotori diesel D445, tra cui il capostipite della serie, l'unità 1001 (costruita nel 1975) e di stanza a Reggio Calabria per operazioni di soccorso/invii materiale.
Uno spettacolo condito da un pizzico di emozione, non solo per gli appassionati di treni, al passaggio dei locomotori elettrici sulla Jonica tra Sibari e Melito di Porto Salvo, quel percorso di 320 km per il quale da decenni generazioni di calabresi si battono per l'elettrificazione e l'ammodernamento. Ma lasciando da parte i sogni, tra l'altro più che leciti per consentire un vero rilancio di questa tratta ferroviaria (specie per quanto riguarda i servizi a Lunga Percorrenza), vogliamo cogliere l'occasione per sottolineare quale sarebbe l'enorme importanza strategica di una linea Jonica interamente elettrificata: ad oggi, in caso di qualsiasi tipo di criticità più o meno grave sulla ferrovia Tirrenica tra Reggio Calabria e Battipaglia, o come accaduto, sulla Paola - Cosenza - Sibari, il traffico ferroviario tra la Sicilia, la nostra Regione ed il resto d'Italia, si troverebbe praticamente paralizzato. Paralizzato perchè, pur volendo instradare alcuni convogli che percorrono l'itinerario tirrenico lungo la linea Jonica, non sarebbe possibile farlo visto che, ormai, il parco di locomotori diesel in Calabria è ridotto al lumicino, con non più di cinque o sei unità funzionanti - quando tutto va bene -, di cui due impegnate giornalmente per la trazione della coppia di InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto.  

 


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