Raduno dei calabresi a Roma

CERCHIARA DI CALABRIA - Grande adunata dei calabresi che vivono a Roma in occasione del solenne rito eucaristico concelebrato davanti al “Presepe dei Papi”, ai piedi di Santa Marta dove risiede Papa Francesco, da Mons. Donato Oliverio Eparca di Lungro. 

 E’ davanti a questo presepe di pietra, realizzato dai netturbini romani tantissimi anni fa, che si è riunita la grande famiglia dei calabresi che vivono nella Capitale per rinnovare il ricordo della Natività di Gesù Cristo e prepararsi spiritualmente al nuovo anno.Quella dei calabresi di Roma è una grande comunità, fatta di emigrati ormai integrati nel tessuto socio-economico della Capitale, buona parte dei quali svolge professioni prestigiose ed altri rivestono ruoli importanti nei palazzi che contano. A radunarli ci hanno pensato Mons. Donato Oliverio, Eparca di Lungro, uno dei Vescovi più amati di Calabria, teologo, scrittore, intellettuale e rappresentante ufficiale per la Chiesa Cattolica della grande comunità italo-albanese e dell’antica terra dell’Arberia e l’ing. Nicola Barone originario di Cerchiara di Calabria, cattolico-laico, dirigente nazionale di Telecom e oggi presidente di Telecom San Marino, il quale non ha mai sciolto il legame con la terra d’origine dove però torna sempre più raramente perché alle prese con i suoi mille impegni professionali in tutto il mondo. A rappresentare la comunità cerchiarese il sindaco Antonio Carlomagno in prima persona sollecitato ad essere presente dall’ing. Barone suo illustre concittadino. «Davanti al “Presepe dei Papi” – si legge in una nota redatta al termine del sacro rito - il silenzio si taglia a fette. Ci sono infatti esigenze televisive da rispettare perché a riprendere l’intero rito ci sono gli operatori di ARD, il Consorzio delle emittenti di radiodiffusione pubblica della Repubblica Federale Tedesca o Federazione delle Radiotelevisioni Tedesche, il principale gruppo radiotelevisivo pubblico in Germania e con loro una delle giornaliste più note della testata, Barbara Stumpf. Gli operatori della TV tedesca – si legge ancora – hanno registrato persino i sospiri della manifestazione, per poi mandare tutto in differita per la durata dell’intera cerimonia, il che è regolarmente avvenuto il 24 dicembre giorno della Vigilia del Natale. Un successo di ascolti – secondo i redattori della nota - senza precedenti a testimonianza della cura con cui è stata organizzata tutta la manifestazione». A presiedere la Santa Messa in rito greco-bizantino l’Eparca della Chiesa Albanese in Italia con addosso i paramenti tradizionali della Chiesa di rito-bizantino, solenni, coperti di ricami dorati, antichi ed austeri, ma la parola del Vescovo Italo-albanese, ha riportato inevitabilmente i presenti al grande messaggio cristiano di Papa Francesco: “Papa Francesco ricordando che «Il Natale è un incontro e noi andiamo per questa strada per incontrare il Signore e su questo cammino di fede verso il Natale ci fanno da viatico la preghiera, l’operosità nella carità fraterna che ci fa avvicinare un po’ di più agli ultimi, a quelli cioè che hanno più bisogno». 

Pino La Rocca

 

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