“Eccomi”: l’hanno pronunciato, a conclusione del rito eucaristico della prima domenica di Avvento, vecchi e nuovi soci dell’Unitalsi, Sottosezione di Trebisacce i quali, con questa semplice ma impegnativa risposta alla “chiamata” del dottor Leonardo Campana presidente della Sottosezione di Trebisacce, hanno rinnovato il proprio impegno cristiano a beneficio degli “ultimi”, a favore dei quali è generosamente impegnata la grande famiglia dell’Unitalsi che,

 oltre ad accompagnare ogni anno i malati a Lourdes con il “Treno Bianco”, accompagna, assiste e aiuta a vincere la solitudine in cui spesso sono relegati i nostri fratelli più sfortunati. L’opera dell’Unitalsi non è infatti assistenzialismo o filantropia, ma genuino annuncio del Vangelo della carità ed i suoi aderenti, mossi dall’amore per Cristo, di fronte alla sofferenza e alla malattia, non voltano la faccia dall’altra parte, ma sono sguardo che accoglie, mano che solleva e accompagna, parola di conforto, abbraccio di tenerezza. “Eccomi”, come ha ricordato nella sua omelia don Vincenzo Calvosa il loro Assistente Spirituale nonché parroco della Chiesa “Cuore Immacolato della B.V.M.”, è del resto la stessa parola pronunciata da Abramo quando Dio lo ha chiamato per ordinargli di sacrificare il figlio Isacco ed è la stessa parola con cui gli Unitalsiani si impegnano a dire "sì", a rinnovare la propria promessa e ad abbracciare con spirito di servizio la missione del Buon samaritano, pronti a farsi carico delle debolezze e delle sofferenze di chi ha bisogno. Oltre alla conferma dei soci esistenti, la famiglia della Sottosezione di Trebisacce si è dunque allargata accogliendo tra le sue fila nuovi volontari pronti a fare squadra e a mettersi al servizio dell’Associazione diventando così essi stessi testimoni ed evangelizzatori del mistero della sofferenza. Alla Santa Messa ed alla solenne promessa di voler abbracciare e di voler continuare la propria missione da parte di nuovi e vecchi soci dell’Unitalsi hanno assistito molti degli ammalati, alcuni dei quali nella loro inseparabile carrozzella che d’ora in poi, più che dalla forza delle loro braccia, sarà spinta dall’amore e dalla generosità di vecchi e nuovi soci dell’Unitalsi della Sottosezione di Trebisacce i quali, al termine della Santa Messa, hanno organizzato un bel buffè e una bella festa trascorsa in compagnia dei fratelli disabili.
Pino La Rocca
 

 


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