Cerchiara di Calabria: esercitazione di salvataggio del Soccorso Alpino

Soccorrere un ferito a 600 metri di profondità. E’ per effettuare un salvataggio del genere che 90 tecnici speleologici del Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da tutta Italia e 7 Servizi Regionali si stanno addestrando per soccorrere uno speleologo che si è infortunato a 600 metri di profondità. 

Sono questi i numeri della simulazione di recupero di un ferito a grande profondità che è in corso da 4 giorni e si concluderà domenica 16 luglio all’interno dell’Abisso del Bifurto in territorio di Cerchiara. L’esercitazione, organizzata dal CNSAS calabrese (presidente regionale l’avv. Luca Franzese di Cerchiara) coinvolge una componente “tecnica” e una componente “sanitaria” organizzata in una Commissione Medica che opera su tutto il territorio italiano e che, in caso di incidente, invia in loco i sanitari specializzati in questo tipo di soccorso. La logistica di tutta l’operazione è stata situata presso la Scuola Elementare di Cerchiara, dove è stato allestito il campo-base con la Direzione Operazioni, gli alloggi e la mensa per i tecnici. Nei pressi dell’Abisso del Bifurto è stato invece organizzato un campo avanzato, collegato costantemente con l’interno della grotta attraverso un sistema di trasmissione-dati messo a punto dalla Commissione Tecnica Speleologica del CNSAS. Nei pressi del campo avanzato è stato inoltre allestito il posto medico di prossimità dove, al termine delle operazioni di recupero, il ferito viene condotto prima di essere consegnato al servizio sanitario nazionale. All'esercitazione collaboreranno il comune di Cerchiara, la Prefettura Cosenza, il servizio 118 e la Protezione Civile regionale.

Pino La Rocca

 

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