Fruizione dei preziosi Beni Ambientali di cui è ricco l’antico borgo medievale: gli amministratori comunali, dopo gli inconvenienti verificatisi nelle festività pasquali a causa della chiusura del Castello Normanno che ha causato il viaggio a vuoto di frotte di turisti, corrono ai ripari e si apprestano a trovare una soluzione organica in grado di assicurarne la fruibilità tutti i giorni.

 Il lodevole sforzo degli amministratori in carica di riqualificare e rendere fruibili i Beni Ambientali, tra cui il maestoso Castello Normanno a cui è abbarbicato l’antico borgo, la Chiesa Matrice di San Giorgio Martire ed i palazzi gentilizi tra cui “palazzo Giannettasio” divenuto “Casa della Cultura, tutti restaurati e riempiti di contenuti, per essere valorizzati in chiave turistica devono essere fruibili tutti i giorni, ed in particolare nei giorni festivi. E devono essere necessariamente fruibili tutti i giorni soprattutto ora che l’antico borgo medievale, dopo aver ottenuto la prestigiosa “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano per la qualità della vita ed essere stato meritatamente inserito tra “I Borghi più belli d’Italia” per i contenuti storici e artistici di cui è ricco l’antico borgo. Ne sono consapevoli, specie dopo l’inconveniente verificatosi nel giorno di Pasquetta, gli amministratori comunali in carica che, non potendo far fronte con i propri dipendenti a questo gravoso fardello, provano a incrociare la collaborazione delle associazioni di volontariato. E’ infatti notizia delle ultime ore che l’amministrazione comunale, assessorato ai Beni Culturali guidato dal vice-sindaco Vincenzo Diego, ha firmato una Convenzione tra il Comune, l’ASAI (associazione per lo sviluppo dell’Alto Jonio) e l’associazione culturale “Itineraria Bruttii” di Cosenza, grazie alla quale in vista delle giornate festive del 23 e 25 aprile, coincidenti peraltro con le festività patronali di San Francesco di Paola e di San Giorgio Martire, il Castello Normanno resterà aperto per i visitatori dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,00. «Questa Convenzione – ha scritto il presidente dell’ASAI dottor Antonio Pagano intervenendo sui commenti suscitati dalle lagnanze di un gruppo di turisti che hanno trovato chiuso il Castello – vuole far sì che in un paese come Oriolo, dove sono stati riqualificati, riempiti di contenuti e aperti al pubblico tanti palazzi nobiliari e monumenti storici, non è possibile contare solo sul lavoro degli addetti comunali, che ovviamente non possono coprire tutte le necessità, soprattutto nei giorni festivi, e occorre quindi la collaborazione delle associazioni e dei volontari». La Convenzione sottoscritta in queste ore serve a non farsi trovare impreparati per le prossime festività, ma è intenzione degli amministratori comunali guidati dal sindaco Giorgio Bonamassa di pubblicare prossimamente un Bando attraverso cui raccogliere una “manifestazione di interesse” rivolta alle associazioni di volontariato che intendano collaborare con il Comune per la gestione permanente dei Beni Ambientali di cui è ricco l’antico borgo medievale. Beni Ambientali che, grazie al civettuolo Portale Turistico promosso dal Comune, viaggiano ormai spediti sul web ed è perciò indispensabile prevederne la fruibilità quotidiana e non tenerli chiusi nel cassetto. 

 


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