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Trebisacce: il Commissario Scura contestato e portato via dalle Forze dell’Ordine


Il Commissario Scura portato via dalle Forze dell’Ordine e sottratto alle ire della piazza. E’ stato questo l’epilogo della sua inaspettata e forse anche provocatoria irruzione nei lavori del consiglio dei 17 consigli comunali dei paesi dell’Alto Jonio convocato per discutere della questione ospedale alla luce del suo reiterato rifiuto a ri-considerare la riapertura del “Chidichimo” per come ha sentenziato il Consiglio di Stato. Mai comunque, a memoria d’uomo, s’è vista una partecipazione popolare così massiccia e così agguerrita da parte delle comunità locali,

a dimostrazione che quello dell’ospedale è un problema molto avvertito e sul quale l’Alto Jonio non è disposto a fare sconti a nessuno. Compreso il presidente Oliverio che, nonostante il suo messaggio di solidarietà alle popolazioni locali, è stato fischiato e contestato a più riprese. Ma il più incisivo e più “arrabbiato” di tutti nel contestare a Scura le sprezzanti offese rivolte alle genti dell’Alto Jonio è stato il consigliere regionale Giuseppe Graziano che è stato un vero e proprio fiume in piena. I lavori del consiglio dei consigli tenutosi nella grande piazza della Repubblica, a cui erano presenti tutti i sindaci e gli amministratori del comprensorio da Cassano a Rocca Imperiale e a cui hanno partecipato per solidarietà l’on. Bruno Bossio del PD, i consiglieri regionali Giuseppe Aieta, Mimmo Bevacqua e lo stesso Graziano, sono stati aperti dal presidente Saverio La Regina che ha prima letto i messaggi di solidarietà e vicinanza fatti pervenire dal Vescovo di Cassano Francesco Savino e del presidente Oliverio e poi dato la parola al sindaco della città Franco Mundo che, in un intervento appassionato e con dati alla mano, ha ripetuto a Scura il grossolano errore che sta commettendo e la responsabilità civile e penale che si assume perseverando nella sua ostilità verso questo territorio. E’ quindi intervenuto l’on Graziano: «Io non sarei venuto a provocare la piazza – ha detto Graziano a  Scura -  perché lei ha offeso la dignità di questa gente paziente, laboriosa e rispettosa delle istituzioni a cui offro tutto il mio sostegno perché si stratta di una battaglia legittima che tutti insieme dobbiamo vincere». E’ seguito l’intervento altrettanto polemico del sindaco Ciminelli promotore sul web di una petizione a favore della rimozione di Scura che, nell’occasione, ha invitato a negare a Scura il diritto di parola. Diritto di parola che gli è stato tolto dopo pochi minuti dalla gente inferocita appena ha provato a spiegare che qui un ospedale non si giustifica.
Pino La Rocca

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